[05/06/2006] Comunicati

Prodi e Pecoraro Scanio: «L´ambiente non è un ambito tematico»

PERUGIA. In occasione della giornata mondiale dell´ambiente promossa dall´Unep, il programma ambiente delle Nazioni Unite, il presidente del Consiglio, Romano Prodi e il ministro dell´ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio (nella foto insieme in una recente assemblea dei Verdi), hanno affermato che «la tutela dell´ambiente equivale alla salvaguardia del futuro» e che per questo motivo sono necessarie «politiche trasversali in piena coerenza con quanto indicato dall´Unione Europea e dalla Corte Costituzionale, riprese dal programma elettorale dell´Unione. Per tali politiche l´ambiente non è un ambito tematico isolato ma un valore da cui dipende la qualità della vita dell´uomo e alla cui affermazione devono contribuire tutti».

Affermazioni importanti e significative, che lasciano però anche qualche perplessità se si pensa alla relazione del governatore della banca d’Italia Mario Draghi, che pochi giorni fa parlava della necessità di crescita, a tutti i costi e senza alcun riferimento all’ambiente. Relazione che aveva suscitato l’apprezzamento fra gli altri dello stesso Prodi.

«Dobbiamo creare - hanno proseguito il premier e il ministro dell´Ambiente - le condizioni per risolvere problemi preoccupanti, quali l´assetto idrogeologico che riguarda ben 5.581 comuni italiani a rischio frane ed alluvioni, dare risposte concrete alla domanda di migliore qualità della vita nelle aree urbane e trovare finalmente soluzione ai problemi dei rifiuti e delle bonifiche».

«L´Italia - hanno aggiunto - è anche uno dei paesi maggiormente industrializzati e deve assumersi la responsabilità di ridurre le emissioni di gas che alterano il clima e ciò dovrà avvenire puntando essenzialmente sull´efficienza e il risparmio energetico per edifici, trasporti, industrie e scelte individuali».

«L´Italia - hanno concluso Prodi e Pecoraro Scanio - deve inoltre assumersi la responsabilità della tutela delle straordinarie biodiversità che caratterizzano il Paese e il bacino del mediterraneo. A questo fine il governo intende richiamarsi alla Convenzione Internazionale della Biodiversità e agire per la piena applicazione della Convenzione di Barcellona per la tutela del mediterraneo».

Torna all'archivio