[05/06/2006] Parchi

I toscani Nardini e Sammuri nel direttivo di Federparchi

CATANIA. Il congresso della Federparchi ha confermato Matteo Fusilli al vertice dell’associazione dal 2001, alla presidenza dell’associazione delle aree protette italiane. Rionfermati e anche i vicepresidenti Angelo Messina, Amilcare Troiano e Valter Zago. Nella giunta, insieme a Walter Mazzitti – anche questa è una riconferma – entrano per la prima volta Milena Bertani e Antonello Zulberti.

Gli incarichi di lavoro, per lo sviluppo dell’importante programma di lavoro tracciato dal Congresso, verranno decisi nella prossima riunione dell’organismo. I delegati al 5° Congresso nazionale della Federparchi hanno eletto anche il nuovo consiglio direttivo, con un forte rinnovamento e un aumento della presenza delle donne (6 su 25 componenti) che faranno parte dell’organismo. Del direttivo Federparchi fanno parte anche due rappresentanti delle aree protette toscane: il presidente del parco regionale delle Alpi Apuane, Claudio Nardini e Giampiero Sammuri (nella foto), presidente del parco regionale della Maremma.

Esclusi dagli organismi dirigenti i tre parchi nazionali toscani, tutti ancora commissariati.

Al congresso della Federparchi è poi nata una commissione per approfondire «la funzione essenziale della tutela della natura e delle connessioni ecologiche in prossimità delle grandi concentrazioni urbane; il ruolo di freno alla dilagante espansione dell’urbanizzazione che svolgono le cinture verdi metropolitane; gli scopi educativi, rigenerativi e compensativi delle grandi aree naturali, residue o da ricostituire, che si insinuano ad evitare la saldatura tra conurbazioni».

Il congesso ha quindi deciso di dar vita ad un coordinamento che elaborerà proposte specifiche per i parchi periurbani e metropolitani, un settore misconosciuto ma essenziale delle nostre aree protette, per consentire, si legge nella nota finale della commissione, «un più frequente ed fficace scambio di esperienze tra i molti parchi che si trovano ad agire in stretta relazione con i problemi indotti dalla vicinanza di forti concentrazioni di popolazione». A guidare il nuovo coordinamento sarà Ignazio Ravasi, presidente del Parco Nord Milano.

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