[05/06/2006] Comunicati

Tecnici e giornalisti a confronto per migliorare il rapporto fra ambiente e informazione

FIRENZE. L’Arpat ha voluto dedicare una interessante «due giorni» a «Informazione & Ambiente - per una cittadinanza consapevole e attiva». Da un’idea del responsabile comunicazione dell’Agenzia, Franco Paoli, si sono coinvolti attraverso l’Ordine i giornalisti toscani iscritti all’Albo, ritenuti giustamente i «mediatori» insostituibili per favorire la partecipazione in tema di ambiente. E a suggellare l’avvio di una collaborazione tra tecnici e giornalisti per il comune obiettivo di un’informazione completa e comprensibile sulle questioni ambientali c’è stato il saluto iniziale di Massimo Lucchesi, presidente dei giornalisti toscani. «Perché la partecipazione si realizzi – ha introdotto la Direttrice di Arpat Sonia Cantoni – occorre crearne le condizioni attraverso un’informazione continua, precisa e chiara, ciò anche in attuazione di una specifica direttiva europea, recepita nel settembre scorso con il Decreto Leg. 195 sull’accesso del pubblico all’informazione ambientale».

La prima informazione da dare quindi, a cominciare dagli informatori di professione, è stata quella su cos’è e cosa fa l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana, con le relazioni dei responsabili dei vari settori: rapporti con autorità di Polizia giudiziaria, Comuni, Province e Regione in merito a monitoraggi, ispezioni e vigilanza; ripartizione delle competenze con le Asl sul nesso ambiente-salute; inquinamento dell’aria, da campi elettromagnetici e da rumore, dell’acqua; complessità della questione rifiuti; valutazione di impatto ambientale per le grandi opere infrastrutturali e di viabilità; sicurezza degli alimenti.

Dagli interventi dei tecnici è emersa chiara la funzione fondamentale che la Regione affida ad Arpat attraverso i Dipartimenti provinciali e i servizi sub-provinciali, e cioè quella dei controlli sulle matrici ambientali, aria, acqua e suolo, con il compito primario di conoscere e far conoscere i problemi ecologici del territorio toscano sia ai «decisori politici» (le istituzioni committenti) per orientare le scelte programmatiche, sia «ai cittadini per concretizzare – come ha ribadito la direttrice Sonia Cantoni – la democrazia partecipativa in questo settore che riguarda la salute dei
cittadini».

Per questa azione di trasmissione delle conoscenze acquisite, oltre al tradizionale rapporto con i media e all’organizzazione di convegni e iniziative pubbliche, Arpat si è strutturata con un portale (www.arpat.toscana.it) e una newsletter che tocca oggi circa 2mila utenti. Proprio dall’esperienza di questo appuntamento si sta già ragionando di promuovere da settembre-ottobre prossimi, altri incontri sul rapporto informazione-ambiente nelle diverse province toscane, strutturandoli come veri e propri progetti formativi rivolti, oltre a chi comunica di mestiere, anche a quanti nelle pubbliche amministrazioni si trovano ad interloquire con i cittadini sulle questioni ambientali.

Torna all'archivio