[01/06/2006] Comunicati

Realacci e Ferrante: «Ha ragione Santoloci, si rischiano buchi nella legislazione»

ROMA. «Ha ragione Santoloci, la sospensione pura e semplice della delega creerebbe molti problemi. Non ho capito chi l’ha tirata fuori». Così Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente e deputato della Margherita, si esprime sulla possibilità di sospendere il nuovo Testo unico sull’ambiente. «Si possono sospendere – dice – i termini di alcuni provvedimenti contenuti nella delega, ma quando c´è una modifica legislativa e si abrogano le leggi A, B, C, se si sospende la legge non si torna a quanto abrogato, si apre un vuoto legislativo. Bisogna invece sospendere alcune scadenze, e fare provvedimenti legislativi urgenti in questo senso. Faccio un esempio: le Autorità di bacino per le quali sono a rischio addirittura i pagamenti degli stipendi ed il loro funzionamento. In altri casi occorrono azioni dei cambiamento graduali della delega ambientale, approfittando degli stessi poteri che il provvedimento dà al governo. Ma la sospensione pura e semplice di tutto aprirebbe vuoti legislativi che renderebbero impraticabile il governo dell’ambiente».

Sulla stessa linea anche il senatore della Margherita Francesco Ferrante, direttore di Legambiente: «Anche noi abbiamo le stesse preoccupazioni di Santoloci per questo abbiamo già detto che per sospendere la delega ambientale bisogna fare lo strumento giusto per evitare che si aprano buchi nella legislazione. Si potrebbe pensare ad un decreto che sospenda gli effetti della delega ambientale, accompagnato da provvedimenti sulle singole materie per dare certezza ad operatori dei vari settori e agli enti. Una cosa però è certa: bisogna dare un segnale forte ed immediato rispetto alla insostenibilità del provvedimento approvato dal centro-destra a ridosso delle elezioni».

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