[01/06/2006] Comunicati

La «carica dei quattordici» per bloccare la legge delega

ROMA. Sono quattordici le associazioni ambientaliste che hanno firmato un appello rivolto al nuovo ministro Alfonso Pecoraro Scanio affinché venga prodotto un decreto legge che neutralizzi gli effetti della legge delega. Per le organizzazioni firmatarie dell’appello si tratta di un «segnale forte» del quale rilevano l’assoluta necessità, per «fermare al più presto l’operatività della Delega Ambientale e per arginare il grave contenzioso tra Stato e Regioni generatosi».

Tempi brevi per la risoluzione perché, secondo gli ambientalisti, il tempo trascorso rischia di acuire il contrasto tra l’Italia e la Commissione Europea, «viste le numerosi disposizioni in contrasto con le norme comunitarie (ad esempio, in materia di rifiuti) contenute nel testo approvato alla fine della legislatura». Le associazioni chiedono un forte segnale di discontinuità rispetto alla politica seguita negli ultimi cinque anni, istituendo un tavolo permanente di concertazione per una migliore definizione delle politiche e delle norme ambientali presso il Ministero dell´Ambiente, composto dalle associazioni ambientaliste, delle organizzazioni di categoria e dei sindacati.

Le organizzazioni che hanno firmato l’appello sono Acli Anni Verdi, Ambiente e lavoro, Amici della terra, Associazione italiana insegnanti geografia, Fai-Fondo per l’ambiente, Fare verde, Green cross Italia, Italia Nostra, Legambiente, Lipu, Mountain Wilderness, Società speleologica italiana, Verdi ambiente e società, Wwf Italia.

Tutte queste organizzazioni ricordano di aver seguito in questi cinque anni il percorso di approvazione del decreto con grande preoccupazione e di aver chiesto, insieme a numerosi esponenti del mondo accademico, di arrestare quello che chiamano «ecomostro normativo» sin dalla diffusione delle prime bozze del decreto. Il cambio di governo potrebbe essere l’occasione per arrivare a questo obiettivo.

nella foto: il governo nell´aula della Camera

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