[31/05/2006] Acqua

Asa e Asa Trade approvano i bilanci 2005

LIVORNO. Il Consiglio di sorveglianza di Asa Spa ha approvato il bilancio dell’esercizio 2005. Si tratta del conto consuntivo relativo al primo anno interamente gestito dal nuovo Consiglio di gestione e verificato dal nuovo Consiglio di sorveglianza, insediati a luglio ’04.

Il bilancio mostra una produzione di 72 milioni di euro contro i 66 dell’esercizio 2004; gran parte di questa crescita è dovuta all’ingresso nell’Ambito territoriale della Costa livornese dell’Isola dell’Elba ed all’assorbimento dei servizi svolti precedentemente dalla società partecipata ASA Impianti, relativa alla gestione dei depuratori della Bassa Val di Cecina.

Il margine operativo lordo si attesta a 9 milioni di euro contro gli 8,8 dell’esercizio precedente; la costanza di tale valore è stata ottenuta nonostante che i ricavi straordinari siano scesi dai 5,2 milioni di euro del 2004 ai 2,5 dell’esercizio 2005.
Il risultato ante imposte del 2005 presenta un utile di 0,6 milioni di euro; tuttavia la svalutazione di ricavi (ovvero la computazione di perdite non evidenziate dalle precedenti gestioni) comporta un onere straordinario di 4,2 milioni di euro; il risultato finale mostra, quindi, una perdita di 3,6 milioni di euro.

Si chiude, in questo modo, la lunga e complessa attività di normalizzazione dei conti ereditati dalle precedenti gestioni. Si prevede, infatti, che nel 2006 l’azienda chiuda in pareggio.
L’incremento del valore dei cespiti affidati dai Comuni aderenti all’Ambito al gestore unico Asa è stato, nell’esercizio, di 12 milioni di euro, segno che nonostante le difficoltà economiche e finanziarie l’Azienda ha proseguito nella manutenzione incrementale degli impianti.

Particolarmente severa appare, ancora, la situazione finanziaria dell’Azienda la quale ha presentato (a fine 2005) al sistema bancario un primo progetto finanziario teso a sostenere i nuovi investimenti e l’azzeramento dei debiti pregressi (circa 45 milioni di euro verso banche e circa 14 verso i Comuni). Si prevede che nel 2006 sarà approvata la prima revisione del Piano d’Ambito e di conseguenza la ristrutturazione del debito con le banche a valere per tutta la durata residua della concessione.

A fine esercizio 2005 ASA ha erogato 28,3 milioni di mc di acqua ed aveva in organico 561 dipendenti; l’incremento di personale è dovuto all’assunzione di due categorie protette e per il resto è interamente dovuto all’incorporazione del personale già in forza all’Elba nell’Ambito e a quello in organico ad ASA Impianti.

Con l’installazione di nuovi sistemi per gli acquisti e il controllo di gestione, che avverrà nel 2006, risulterà completato il disegno delle componenti amministrative dell’Azienda.

In pari data il Consiglio di Sorveglianza di ASA Trade Spa ha approvato il bilancio dell’esercizio 2005 nel quale si registra un forte incremento delle vendite che si attestano a 64 milioni di euro rispetto ai 48 del precedente esercizio. A questa crescita corrisponde una diminuzione del margine poiché sono stati acquisiti molti nuovi clienti industriali, che impongono prezzi di vendita più bassi.

La scelta di ampliare il mercato a margini decrescenti è stata già compiuta anni fa per disporre di una platea di clienti adeguata alla vendita del gas derivante ad ASA Trade dal rigassificatore OLT Offshore. Il bilancio di esercizio mostra, sulle partite ordinarie un margine di 0,2 milioni di euro. Tuttavia, anche nel caso di ASA Trade, si è portata a compimento l’attività di svalutazione dei crediti e di evidenziazione di perdite in precedenza non completamente valutate.

In modo specifico il bilancio 2005 registra una perdita di 2,4 milioni di euro, derivante dalla necessaria svalutazione di ratei appostati nei precedenti bilanci e non incassati dall’Azienda. Ne consegue una perdita complessiva di 2,2 milioni di euro, che, coperta per 0,5 milioni di euro da riserve, dà un residuo di 1,7 milioni di euro.
Di secondaria importanza sono gli interventi organizzativi sulla società a causa della sua esigua consistenza in termini di organico (11 persone), mentre di grande rilievo sono quelle tese a ristrutturare a fondo i rapporti economici con i venditori di gas all’ingrosso.

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