[31/05/2006] Rifiuti

Italia inadempiente per la Via di inceneritori e impianti di recupero

BRUXELLES. La Corte di giustizia europea ha accolto il ricorso della Commissione europea contro l´Italia per violazione della direttiva 85/337/CEE concernente la valutazione dell´impatto ambientale (Via) per alcuni progetti pubblici e privati. L´Italia ha violato la direttiva europea in materia con normative che non prevedono la Via per attività comprese nell´allegato I (progetti con un impatto ambientale importante per natura, dimensioni o ubicazione) ed ha utilizzato criteri inadeguati per stabilire se un´attività possa essere esentata da valutazione secondo l´allegato II.

All´Italia, in particolare, vengono contestate due violazioni .
L´inceneritore di Massafra (Ta) che produce energia elettrica a da combustione di biomassa e di combustibile derivato da rifiuti, che anche se compreso nell´allegato I della direttiva 85/337non è stato sottoposto alla Via.
L´vvvocato generale della Corte europea, anche per gli impianti di recupero sottoposti a procedura semplificata, rileva che esistono due categorie di autorizzazioni: «l´autorizzazione di funzionamento e quella alla realizzazione del progetto. La procedura semplificata rende superflua la prima ma non la seconda».

Quindi l´impianto nel quale viene effettuata un´attività definita come "ambientalmente" vantaggiosa «non è escluso dalla verifica se, per le sue dimensioni o la sua ubicazione, può influire negativamente sull´ambiente».

Oltretutto, l´Italia non ha rispettato una delle condizioni per il ricorso alla procedura semplificata, non stabilendo le quantità massime di rifiuti oggetto di procedura semplificata.

Torna all'archivio