[17/07/2009] Urbanistica

Lo strano ´ripascimento´ del molo elbano di Galenzana

Legambiente arcipelago Toscano ha inviato a Comune di Campo nell´Elba, Parco Nazionale, Regione e Capitaneria di Porto una segnalazione sulla rimozione di materiale e realizzazione di un molo in sassi sciolti a Galenzana, una spiaggia nei pressi di Marina di Campo.

«Ci sono giunte da turisti ed abitanti di Marina di campo segnalazioni (corredate da foto) di strani lavori di “ripascimento”, attraverso l’asportazione di sassi dal fondale, di un molo distrutto da molto tempo».

Il tutto avverrebbe in maniera molto artigianale, utilizzando un piccolo gommone che serve come mezzo di trasporto delle cassette nelle quali vengono collocate le pietre che poi finiscono a ricreare un pennello davanti il piccolo molo che sorge vicino ad uno scivolo di un deposito di barche.

La zona, ricorda legambiente, č compresa nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e nella Zona di protezione speciale (ZPS) Monte Capanne-Promontorio dell’Enfola e Sito di importanza regionale (SIR) 58, e che «nelle acque interessate dall’intervento esiste un habitat prioritario dell’Ue riguardante la prateria di Posidonia oceanica, visto che nelle stesse acque esiste una popolazione di Caulerpa taxifolia che potrebbe ulteriormente estendere la sua infestazione a causa dei suddetti lavori».

Gli ambientalisti chiedono quindi «Se i lavori in corso siano stati autorizzati e, in caso affermativo, attraverso quali procedure e per quali motivi; se tali lavori abbiano ricevuto i necessari permessi e nulla-osta anche per la raccolta di materiale dal fondale marino; se sia stata realizzata la dovuta Valutazione di incidenza, vista anche la particolare situazione ambientale, i vincoli ricadenti sull’area e l’avanzata erosione della spiaggia di Galenzana e visto che le opere preesistenti a mare e a terra si sono rivelate inefficaci e dannose».

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