[17/07/2009] Comunicati

Pil o non Pil? a Firenze (19-23 luglio) il 9° congresso dell´Isqols

FIRENZE. Come noto, fu lo stesso Simon Kuznets, primo economista ad elaborare ed attuare il calcolo del Gdp (Gross National product) o Pil, a sostenerne l’incapacità di misurare il benessere: «il benessere di una nazione può essere difficilmente rappresentato da una misura di produzione nazionale come quella proposta», sostenne nel 1934 presentando al Senato statunitense il nuovo (all’epoca) indice macroeconomico.

Eppure OGGI continua ad imperare la dittatura del Pil, e l’adozione di indici di sviluppo al posto di indici di pura crescita continua a essere una questione più salottiera che altro, con risvolti concreti finora limitati. Questo anche perchè il Pil ha una sua indubbia utilità, ma soprattutto perchè non è obiettivamente facile passare dalle parole ai fatti: sappiamo che al posto del Pil esistono indicatori che non si limitano a descrivere i movimenti economici di un sistema, ma che li integrano con indicatori di benessere sociale (è il caso dell’Hdi – Human development index), ambientale (ad esempio il cosiddetto “Pil verde”) o “misti”, come nel caso del Gpi (Genuine progress indicator).

Ma come – appunto – passare dalle parole ai fatti? La questione è ancora decisamente aperta: relativamente alla Toscana, è prevista l’adozione dell’indice Hdi nel prossimo rapporto Irpet “Toscana 2020”. Spostandoci all’estero, possiamo citare la “commissione Stiglitz”, creata dal presidente francese Sarkozy nel 2008 con lo scopo di sviluppare la ricerca d’oltralpe sugli indicatori alternativi, commissione in cui siedono sia lo stesso Stiglitz sia l’indiano Amartya Sen, creatore dell’Human development index.

E’ un inizio, ma naturalmente è da vedersi se analoghe iniziative saranno messe in atto anche da parte di altri centri decisionali o da altri istituti di programmazione e analisi economico-finanziaria, sia su scala regionale, che nazionale, che globale. E’ inoltre da capire se e come i venturi nuovi indici si limiteranno ad affiancare – nelle analisi economiche, nelle cronache mediatiche, nelle valutazioni politiche – il Pil, o se lo sostituiranno. Infine, è importante anche discutere su quali indici possano essere effettivamente adatti ad affiancare/sostituire il Pil, poiché anche i suoi “sostituti” scontano attualmente una certa natura “grezza”, anche a causa del loro ridotto radicamento e quindi del ridotto dibattito e della scarsa ricerca che è stata condotta riguardo ad essi.

Queste tematiche saranno al centro del 9° congresso dell´International society for quality-of-life studies (Isqols), dal titolo “Quality of life studies: measures and goals for the progress of societies” (Studi per la qualità della vita: misure e obiettivi per il progresso delle società), che si terrà presso l’Istituto degli innocenti di Firenze dal 19 al 23 luglio. Al simposio, presieduto da Filomena Maggino, docente di Statistica e ricerca sociale all’Università di Firenze, prenderanno parte docenti e studiosi della materia come il presidente dell´Isqols, Robert Cummins, Ruut Veenhoven della Erasmus University di Rotterdam, Andrew Clark dell´Ecole Supèrieure di Parigi, Giampaolo Nuvolati dell´Università degli studi di Milano. Saranno inoltre presenti, con interventi nella giornata di apertura del 19, il presidente dell’Istat Luigi Biggeri e Enrico Giovannini, capo statistico dell´Ocse.

Specificatamente di sostenibilità (anche se il tema, come è intuibile, percorrerà tutti i 4 giorni dell’iniziativa) si parlerà il 22 luglio, con una plenaria dedicata a “sostenibilità del progresso e dello sviluppo sociale”, mentre le altre giornate saranno dedicate ai temi inerenti a “Pianeta Italia: misurare e comprendere la qualità della vita in Italia” (lunedì 20), “Gli indicatori di benessere per l’infanzia” (martedì 21), e nella giornata di chiusura (mercoledì 23) si discuterà delle concrete prospettive politiche del tema, con un intervento del presidente dell´International Political Science Association, Leonardo Morlino.

L’appuntamento, si legge nel comunicato di presentazione, è «considerato dall’Ocse uno degli eventi chiave in vista del 3° World Forum del “Global Project on Measuring the Progress of Societies”, che avrà luogo in sud Corea nell’autunno 2009».

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