[17/07/2009] Rifiuti

Imballaggi di legno: produzione -5%, avvio al recupero -7%

LIVORNO. La crisi si è fatta sentire anche nel settore del recupero del legno post consumo, che ha visto una flessione dei quantitativi di rifiuti in legno avviati a recupero (-7%), in piena assonanza con la diminuzione degli imballaggi immessi al consumo (-5%).
La nota positiva è che comunque resta comunque ancora soddisfacente la percentuale di imballaggi recuperati sul totale: 56% rispetto al 35% fissato dalla legge e cresce anche la qualità dei rifiuti raccolti.

Questo è il bilancio del 2008 che fa Rilegno, il consorzio nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclo dei rifiuti di imballaggio di legno (pallet, cassette per l’ortofrutta, imballaggi industriali), che segnala anche il fatto che nonostante le flessioni registrate si mantiene stabile e capillare la diffusione del sistema da esso coordinato.

Il dato relativo al 2008 evidenzia che complessivamente la quantità di rifiuti legnosi recuperate in gestione diretta dal Consorzio ammontano a 1 milione e 680.341 tonnellate (-7% rispetto al 2007) e di questi, il 55% sono rifiuti di imballaggio (pallet, cassette ortofrutticole, imballaggi industriali), per un totale di 919.622 tonnellate (-4% rispetto al 2007).

Un dato che- dice Rilegno- rispecchia quello della produzione e della quantità degli imballaggi in legno immessi al consumo sul territorio nazionale nel 2008, che si attesta su 2.720.000 tonnellate, conseguenza di una battuta d’arresto generale in Italia.
Del totale dei rifiuti di imballaggio immessi al consumo, 1.519.637 tonnellate sono state recuperate sia da Rilegno sia da soggetti terzi e nel dettaglio questo significa che 1.133.622 tonnellate sono state avviate al riciclo meccanico per riottenere materia prima, 294.000 tonnellate è la quantità proveniente dalla rigenerazione di pallet riparati, 2.000 tonnellate sono state avviate al compostaggio e 90.000 avviate al recupero energetico.

Il calo dei rifiuti in legno avviati a recupero è riconducibile principalmente alla crisi economica che proprio nel 2008 si è resa evidente, causando una brusca diminuzione del lavoro del settore produttivo; nonostante, l’impiego dei rifiuti di legno come base per la produzione del pannello truciolare sia rimasta costante anche lo scorso anno, il calo drastico delle vendite dei pannellifici ha ridotto la capacità di ritiro da parte dell’industria del riciclo della materia prima seconda, portando il valore del rifiuto in legno quasi allo zero, con ricavi nettamente in calo per Rilegno.
In questa situazione, comunica Rilegno, lo sforzo consortile ha puntato comunque a garantire l’efficacia del sistema, assicurando il ritiro del materiale dalle piattaforme e facendo in modo che il sistema rimanesse capillare su tutto il territorio.

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