[15/07/2009] Comunicati

Rapporto Unep: sempre più operazioni finanziarie per la green economy

LIVORNO. Secondo il rapporto “Fiduciary Responsibility: Legal and Practical Aspects of Integrating Environmental, Social and Governance Issues into Institutional Investment,” pubblicato ieri dal Programma per l’ambiente dell’Onu (Unep), gli investitori istituzionali, come i fondi pensione, le compagnie di assicurazione, i fondi governativi, i fondi mutua e le fondazioni, hanno un ruolo centrale nella transizione verso un’economia “verde”.

La penserebbe così anche un potente gruppo di gestori di fondi, che dispone di un portafoglio di circa 2.000 miliardi di dollari, che ritiene ormai che l’integrazione tra le priorità sociali e l’ambiente non sia più un lusso ma una responsabilità legale. Secondo il rapporto di 120 pagine realizzato dall’Asset management working group dalla Finance Initiative dell’Unep gli investitori «Potrebbero trovarsi di fronte al rischio reale di essere portati davanti alla giustizia per negligenza se non lo faranno».

Il rapporto dell’Unep Fi, una partnership tra l’agenzia Onu e circa 200 istituzioni finanziarie di tutto il mondo, fornisce le clausole giuridiche da includere nei contratti tra investitori istituzionali e gestori dei fondi. Secondo il direttore dell’Unep, Achim Steiner, «Ne momento in cui gli investitori ritornano sul mercato, il problema è quello di sapere se i fondi andranno all’economia “scura” o all’economia “verde”». Il rapporto verrà presentato al meeting annuale di Principles for responsible investment (Pri) che si tiene a Sydney, in Australia, con una grande partecipazione di investitori istituzionali. Si tratta di un’iniziativa alla quale partecipano almeno 600 istituzioni, che rappresentano un patrimonio di 18.000 miliardi di dollari in asset, e che hanno deciso di unire i loro sforzi a quelli dell’Unep e di Global Compact dell’Onu, un’iniziativa volontaria che promuove la responsabilità sociale e ambientale delle imprese ed alle quale aderiscono già 5.000 aziende di 130 Paesi.

La Pri ha il sostegno del ministero delle finanze della Norvegia, che gestisce il fondo pensioni nazionale che dispone di oltre 370 miliardi di dollari di attivi.

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