[14/07/2009] Acqua

Dalla maggioranza si richiama il governo a investire nel settore della risorsa idrica

ROMA. Manutenzione del territorio, infrastrutture per il miglioramento dell’efficienza in campo ambientale sono settori in cui investire anche per rilanciare l’economia ed incrementare l’occupazione. Chiamiamola come vogliamo, green economy o economia sostenibile, ma in ogni modo per raggiungere gli standard di qualità ambientale previsti dalla normativa europea, ad esempio nel settore delle acque, sono necessari investimenti e risorse che non possono certo arrivare tutte dalla tariffa come ormai riconosciuto da gran parte degli addetti ai lavori. Restituiamo all’ambiente acque non depurate o depurate in modo inadeguato e non c’è acqua a disposizione per i vari settori di utilizzo. Si consuma troppo senza dubbio ed è necessaria una strategia di conservazione a livello generale che necessita anch’essa di risorse economiche. E poi ci sono le inefficienze «L´Italia spreca circa 5 miliardi di euro l´anno a causa delle carenze infrastrutturali della rete idrica- dichiara Catia Polidori deputata Pdl della commissione Attività produttive, Commercio, Turismo ed ex presidente Giovani Imprenditori Confapi, in una risoluzione votata all´unanimità nelle commissioni Ambiente e Attività Produttive- Le nostre reti idriche e fognarie presentano le maggiori carenze infrastrutturali rispetto ai principali Paesi europei: il tasso di perdita negli acquedotti italiani è di circa il 40% contro il 10% circa della Germania e il 15% della Gran Bretagna, nonostante la densità per area geografica». In conclusione del suo intervento la rappresentante della Commissione attività produttive ha espresso parole che condividiamo fino in fondo «Per le caratteristiche proprie della rete idrica questo settore può essere considerato tra quelli potenzialmente più idonei a sostenere una ripresa economica di lungo periodo. Per questo ho chiesto al governo di verificare tutti i possibili benefici derivanti da un programma di adeguamento e ammodernamento delle reti idrica e fognaria per un risparmio di risorse e la tutela dell´ambiente e della salute». Pare che anche dai banchi della maggioranza in Parlamento ci siano segnali di risveglio, che auspichiamo portino conseguenti atti concreti da parte del governo.

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