[14/07/2009] Parchi

I pangolini non mordono, come le leggi che dovrebbero proteggerli

LIVORNO. I pangolino sono sempre più a rischio, il loro numero è in rapida diminuzione a causa della richiesta cinese di parti di questi animali, della distruzione del loro habitat e delle leggi permissive che non proteggono questi singolari mammiferi corazzati. A lanciare l’allarme è il wildlife trade monitoring network “pangolin”, un team composto da esperti di Traffic, Wwf ed Iucn che denuncia il commercio illegale di carne di pangolino in Asia che ne ha già provocato l’estinzione in vaste aree di Cambogia, Vietnam e Laos.

«La Cina ha una lunga storia di consumo di carne di pangolino come cibo e nella medicina tradizionale – si legge nel rapporto Proceeding of the workshop on trade and conservation of pangolins native to Aouth and Southeast Asia” – A causa della continua richiesta ed al declino della popolazione selvatica cinese, negli ultimi anni il contrabbando di carne di pangolino dal sudeat asiatico ha avuto come risultato un forte declino delle popolazioni selvatiche in questi Paesi produttori».

Eppure, il pangolino sarebbe protetto dalla legge in tutti i Paesi asiatici dove insiste il suo areale di distribuzione e, se non bastasse, la Convention on international trade in endangered species of wild fauna and flora (Cites) ne proibisce il commercio fin dal 2002. Ma tutte queste leggi sono solo teoria e il commercio lecito e illecito è fiorente, tanto che i pangolini sono i mammiferi che in Asia vengono sequestrati più di frequente nelle operazioni contro il commercio di fauna.

Scherzando sulla caratteristica di questo animale sdentato, il direttore di Traffic per il Sud-est asiatico, Chris Shepherd, dice «I pangolini sono come le leggi destinate a proteggerli, privi di mordente. Chiaramente, le popolazioni di pangolini non possono sopportare l’incessante pressione del bracconaggio, che può essere fermato solo con una decisiva azione dei governi nella regione».

Ma i cacciatori e i commercianti di pangolini non si scoraggiano dopo aver sterminato questi animali nelle foreste dell’Indocina, ora stanno prendendo d’assalto le loro ultime roccheforti nelle aree protette. Recentemente sono state sequestrate 24 tonnellate di pangolini congelati a Sumatra, in Indonesia, provenienti dal Vietnam e nel 2008, sempre a Sumatra, erano state bloccate 14 tonnellate di pangolini pronte ad essere spedite in CinaIllegal trade in Asian pangolin meat and scales has caused the scaly anteaters to disappear from large swathes of Cambodia, Viet Nam and Lao PDR, concluded a panel of experts whose findings were announced today by the wildlife trade monitoring network, TRAFFIC, a joint programme between IUCN and WWF..

Questi insettivori sono utilissimi all’agricoltura: «I pangolini salvano ogni anno milioni di dollari di distruzione degli insetti nocivi – dice Simon Stuart, a Capo dalla Species survival Commission dell’Iucn – Queste timide creature provvedono ad un servizio di vitale importanza e non possiamo permetterci di trascurare il loro ruolo ecologico di controllori naturali di termiti e formiche».

Secondo il rapporto la chiave per affrontare la crisi dei pangolini è in una migliore applicazione delle leggi vigenti e in un controllo più efficace del commercio illegale. Ma bisogna anche trovare le popolazioni di pangolino ancora vitali proteggerle adeguatamente, per poi eventualmente utilizzarle per eventuali ripopolamenti.

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