[14/07/2009] Rifiuti

Tutti i numeri dell´edizione 2009 dei Comuni ricicloni di Legambiente

LIVORNO. Non c’è nemmeno un comune capoluogo delle regioni del centro nella classifica dei Comuni Ricicloni 2009 di Legambiente, mentre nella stessa categoria al Sud viene premiata Salerno. Per poter entrare nella rosa dei comuni che si distinguono per la gestione dei rifiuti, la giuria guidata da Legambiente chiedeva quest’anno un obiettivo di almeno 45% di raccolta differenziata destinata ad effettivo riciclaggio relativa all’anno 2008, oltre ad altri indicatori necessari per calcolare l’indice di buona gestione, che rappresenta un giudizio complessivo sulla gestione dei rifiuti urbani nei suoi molteplici aspetti: recupero di materia, riduzione del quantitativo di rifiuti prodotti, sicurezza dello smaltimento, efficacia del servizio.

L’indice di buona gestione, compreso tra 0 e 100, è calcolato a partire dai valori di 23 parametri scelti dalla giuria del concorso sulla base del quale sono state individuate le eccellenze tra i 1280 comuni che quest’anno hanno partecipato alla selezione.

Vincitore assoluto il comune di Cessalto (Tv) con un indice di gestione pari a 87,6, mentre tra le varie categorie Verbania è il capoluogo del Nord che si aggiudica il primo posto con 73,8 di indice di gestione e Salerno il capoluogo del Sud con 36,46; al centro non si classifica invece nessuno dei capoluoghi per non aver raggiunto la soglia minima di raccolta differenziata destinata al riciclaggio di 45%, così come nessuna grande città ha superato le soglie indicate per poter entrare in classifica.

Due i comuni del centro che si sono distinti invece nelle categorie sopra e sotto i 10.000 abitanti, entrambi nelle Marche e entrambi in provincia di Macerata: Potenza picena e Montelupone. E sono ancora due comuni campani a piazzarsi primi in queste due categorie: Bellizzi in provincia di Salerno e San Marco dei Cavoti in provincia di Benevento. E oltre ai due migliori ce ne sono altri 61 nella Campania assediata dall’emergenza rifiuti, di comuni da cui prendere esempio in materia di gestione.

Ai comuni sotto i 10.000 abitanti delle regioni del Nord Italia la giuria ha imposto il superamento della soglia del 55% e vincitore della categoria è risultato Ponte nelle Alpi (Belluno), mentre vincitore tra i comuni con più di 10.000 abitanti nel Nord è Sommacampagna (Verona).

«Sono 10 milioni gli italiani che abitano nei 1280 Comuni Ricicloni 2009 - ha detto Andrea Poggio, vicedirettore Nazionale Legambiente - Confermano che riciclare si può, anzi, si deve. Non solo: hanno dimostrato che basterebbe estendere le raccolte differenziate a tutto il Paese per dare un contributo fortissimo agli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2. Attivando servizi di raccolta differenziata i comuni che hanno partecipato a Comuni Ricicloni hanno evitato l’emissione in atmosfera di 2,8 milioni di tonnellate di CO2, pari al 6% di dell’obiettivo del protocollo di Kyoto per l’Italia. A questo risultato si aggiungono i quasi 7 milioni di tonnellate di rifiuti sottratte al business discarica».

Oltre la metà dei Comuni Ricicloni è strutturata in sistemi consortili per la gestione dei servizi e i circa 6,3 milioni di abitanti che ne beneficiano sono tutti residenti nel nord Italia, di cui la metà nel nord est.
Anche questa è una categoria premiata dalla giuria dei Comuni Ricicloni con il premio speciale “Cento di questi consorzi”. Ad aggiudicarselo Fiemme Servizi spa e Amnu spa entrambi in provincia di Trento e il Consorzio Intercomunale Priula in provincia di Treviso.

Nell’annuale classifica dei comuni con migliori performance in materia di gestione dei rifiuti è sempre il nord (1112 adesioni) a farla da padrone ma anche al sud ci sono buoni segnali: hanno superato la soglia d’ingresso del 45% 127 amministrazioni del sud (contro le 71 dello scorso anno) e 41 del centro.

Su scala regionale con una percentuale del 64% sul totale dei comuni è il Veneto a svettare in cima alla classifica, seguito dalla Lombardia con il 25,2% (389 comuni ricicloni), il Friuli Venezia Giulia con il 21,9% di ricicloni sul totale e il Piemonte con il 19,5%. Ed è nella categoria dei Comuni con oltre i 10.000 abitanti che risulta più evidente la supremazia veneta e in particolare della provincia di Treviso che nelle prime 15 posizioni vanta ben 13 comuni. Tra i piccoli comuni, invece, nelle prime trenta posizioni troviamo ben 29 realtà del nord est dislocate tra Veneto e Trentino Alto Adige.

Tra le regioni dell’area di centro, si rilevano le buone prestazioni delle Marche e della Sardegna che ottiene premi nelle singole filiere e un premio come Regione. Segnali questi che la politica di incentivi e disincentivi adottata dalla Regione Sardegna sta dando i risultati attesi, visto che è passata dal 3% di raccolta differenziata del 2002 al 38% a dicembre 2008.

«Nonostante i buoni e spesso ottimi risultati di molte amministrazioni che ogni anno partecipano a questo monitoraggio – ha detto Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente - a livello nazionale sono ancora troppi i rifiuti, oltre la metà di quelli che produciamo, che finiscono in discarica con grandi differenze tra regioni e con le grandi città che arrancano. In Molise, Sicilia, Liguria e Puglia, più del 90% dei rifiuti finisce in discarica, facendo scempio di territori bellissimi mentre si continua a prorogare il finanziamento all´incenerimento dei rifiuti, sottraendo con ciò le risorse che sarebbero dedicate alle vere fonti rinnovabili. I commissariamenti – ha aggiunto il presidente di Legambiente - non hanno prodotto nulla e il concreto rischio di diffondere la moda dei termovalorizzatori, continuando a sostenerli con gli incentivi Cip 6, è il vero nemico della raccolta differenziata. Come abbiamo ribadito più volte per migliorare è indispensabile passare dalla riduzione attraverso il sistema di tassazione a quello di tariffazione che, dove è stato applicato, ha dato risultati più che significativi».

I numeri di Comuni ricicloni 2009, mettono anche in evidenza che con una buona gestione dei rifiuti non si riducono solo le tonnellate smaltite in discarica (7 milioni di tonnellate in meno) ma si evitano le emissioni di Co2 in atmosfera. Attivando circuiti di raccolta differenziata e avviando al riciclo i rifiuti raccolti i comuni che hanno partecipato a Comuni Ricicloni, compresi quelli non entrati in graduatoria, hanno evitato l’immissione in atmosfera di 2,8 milioni di tonnellate di Co2 che assommano a 1.370.000 tonnellate per quelli premiati: sono ad esempio 110 i kg per ogni abitante del comune vincitore di Cessalto e ben 377 quelle di ogni abitante di Verbania. Quindi ad ogni comune che ha partecipato verrà destinato un proprio spazio su www.stopthefever.org il sito dove i cittadini di si prendono piccoli impegni che fanno aumentare il calcolatore delle emissioni evitate.

Torna all'archivio