[03/07/2009] Consumo

Scoperti nuovi effetti collaterali del Roundup

LIVORNO. Una nuova scoperta del gruppo di ricerca Criigen (Comité de recherche et information indépendantes sur la génie Geneétique), pubblicata a fine giugno 2009 sulla rivista scientifica internazionale Toxicology, mette in evidenza effetti, già in quantità molto basse (sino a 800 volte), del Roundup sugli ormoni maschili.

Dopo avere mostrato la tossicità dei diserbanti Roundup a quantità infinitesimali in particolare su cellule di neonato, il gruppo di ricerca dell´università di Caen, in collaborazione con l’equipe di Dijon, ha appena pubblicato queste nuove scoperte, riguardo agli effetti di questa sostanza. Roundup è il nome commerciale di un diserbante a base di glifosfato ed è il principio attivo dell’erbicida a largo spettro più venduto al mondo.

Il brevetto del glifosfato è scaduto nel 1994 in Europa e nel 2000 negli Usa, quindi diserbanti a base di questo principio attivo sono venduti da più aziende ma la Monsanto ha ancora la leadership delle vendite.

Il glifosfato è un erbicida ad ampio spettro, non selettivo, utilizzato per eliminare erbacce infestanti. Viene applicato in forma liquida sulle foglie e da queste assorbite fino a raggiungere le radici e uccidendo la pianta in pochi giorni.

Pubblicizzato dai produttori come un prodotto meno nocivo del sale da cucina, il glifosfato è stato oggetto di numerose ricerche effettuate da istituti scientifici indipendenti che hanno invece provato quanto sia tossico sia per l´uomo che per gli animali. Anche perché, per facilitarne l´assorbimento nelle piante, viene miscelato con altre sostanze chimica tensioattive come il polioxietileno-amina o il cosmoflux 411F, senza aver prima effettuato degli studi sui possibili effetti negativi.

Questo diserbante, nato come Roundup, è spesso utilizzato in coltivazioni Ogm, tanto che il brevetto iniziale della Monsanto, Roundup, è diventato anche il nome di diverse colture Ogm dette "Roundup Ready" (RR) che resistono al glifosfato, la prima delle quali è stata la soia RR Monsanto (l´Ogm più importato in Europa) alla quale si sono aggiunti cotone, mais e colza RR.

Secondo i risultati delle ricerche di Criigen, l’esposizione a quantità molto basse di questo diserbante, presente nei prodotti antiparassitari commercializzati, impedisce l´azione degli androgeni, ormoni virilizzanti, innescando i danni al Dna delle cellule umane che sono stati rilevati già in altri studi, e non solo dall’equipe francese. Effetti che dunque spiegano i risultati di effetti preoccupanti rilevati sia su animali che in epidemiologia umana, che ormai affollano le riviste scientifiche, dovuti alla presenza nell’ambiente di questo diserbante, sino ad ora sottovalutati per il fatto che i produttori di antiparassitari presentano per lo più alle autorità studi sugli effetti del glyphosate da solo, mentre il miscuglio commercializzato è molto più attivo.

Per questo si propone di rivedere a livello regolamentare la classificazione del Roundup ed altri diserbanti a base di glifosfato, come tossici per la riproduzione e perturbatori endocrini. La stessa Criigen ha scritto al ministro dell’Agricoltura francese per chiedere la sospensione dell’autorizzazione alla commercializzazione del Roundup. Ma il Ministro ha respinto questa domanda avvalendosi delle conclusioni degli esperti,che si rifanno però a studi condotti sul solo glifosfato e non sul miscuglio, molto più attivo, messo in commercio come diserbante.

Torna all'archivio