[02/07/2009] Consumo

Svizzera: sì a strategia per biodiversità e proroga della moratoria per gli Ogm

LIVORNO. Per garantire che la Svizzera possa anche in futuro continuare a beneficiare dei servizi offerti dalla biodiversità, il Parlamento ha chiesto al Consiglio federale (il governo) di elaborare una strategia nazionale della biodiversità e quest’ultimo ieri ha adottato le basi per elaborarla, sostenendo che la biodiversità «è il fondamento dello sviluppo e del benessere» e che «deve conservare la propria ricchezza affinché possa reagire ai cambiamenti e ci permetta di continuare a beneficiare dei suoi servizi».

Il Dipartimento federale dell´ambiente, dei trasporti, dell´energia e delle comunicazioni (Datec) sottolinea che «In Svizzera, come del resto in tutto il mondo, la biodiversità è in fase di regresso. L´aumento della popolazione, dei consumi e dell´utilizzazione del territorio provoca una frammentazione degli ecosistemi, una degradazione della loro qualità e un indebolimento delle reti ecologiche» ed evidenzia che «A livello mondiale il valore economico di questi servizi è stimato tra 16 e 54 bilioni, ovvero da 16´000 a 54´000 miliardi di dollari l´anno».

Il governo di Berna ha approvato intanto le basi della strategia preparata dal Datec ed ha approvato i 4 punti sui quali si incardina: «devono essere riservate in via prioritaria superfici sufficienti allo sviluppo della biodiversità; per migliorare la qualità degli ecosistemi, le attività economiche e ricreative non devono arrecare danni ingiustificati al territorio nel suo insieme; il valore economico dei servizi resi dalla biodiversità deve essere meglio riconosciuto; a livello internazionale, la Svizzera appoggia le misure ispirate a questi punti fondamentali».

Una strategia dettagliata dovrà essere presentata al Consiglio federale entro la metà del 2010, anche perché, come membro della Convenzione Onu sulla biodiversità, la Svizzera deve presentare nell´ottobre 2010 a Nagoya (Giappone) lo stato della sua biodiversità e le misure che intende adottare per conservarla e svilupparla. Le misure concrete saranno presentate al Parlamento entro fine legislatura.

Nella stessa seduta il Consiglio federale ha chiesto di prorogare per tre anni la moratoria "un´agricoltura senza Ogm" ed ha approvato «il messaggio riguardante la relativa modifica della legge sull´ingegneria genetica da trasmettere al Parlamento. In tal modo si dovrebbe disporre di tempo sufficiente per l´elaborazione delle basi scientifiche».

Il governo svizzero spiega che «La moratoria "per alimenti prodotti senza manipolazioni genetiche", accettata dal Popolo e dai Cantoni, scadrà il 27 novembre 2010. Fino a tale data, saranno vietate la coltivazione di piante geneticamente modificate nell´agricoltura e la messa in commercio di animali geneticamente modificati destinati alla produzione di alimenti e di prodotti agricoli. L´immissione sperimentale è autorizzata a condizioni rigorose».

Già nel maggio 2008 il Consiglio federale aveva deciso di i proporre al Parlamento una proroga della moratoria. Il Datec aveva elaborato la modifica della legge sull´ingegneria genetica che è stata trasmessa al Parlamento elvetico il primo luglio. Il Datec spiega che «Il punto più importante del progetto è costituito da una nuova disposizione di transizione con la quale la moratoria vigente è stata prorogata di tre anni. Prima della votazione del novembre 2005 si argomentava che la moratoria avrebbe consentito di disporre di tempo sufficiente per l´elaborazione delle basi scientifiche mancanti. Il Programma nazionale di ricerca sui vantaggi e i rischi dell´immissione nell´ambiente di piante geneticamente modificate (Pnr 59) è stato avviato nel dicembre 2005. Il rapporto finale è previsto per metà 2012. Con la proroga della moratoria al 27 novembre 2013, il Consiglio federale vuole garantire che il Pnr 59 possa essere continuato e concluso entro questo termine. Tale garanzia è un passo indispensabile ai fini dell´elaborazione delle basi scientifiche e giuridiche ancora mancanti. Inoltre, si vuole mettere sufficiente tempo a disposizione per permettere l´applicazione dei risultati della ricerca e trovare risposte a domande giuridiche tuttora aperte nel campo dell´ingegneria genetica. Non per ultimo il Consiglio federale terrà conto anche del fatto che per gli organismi geneticamente modificati nel settore alimentare non vi è alcuna richiesta urgente, né da parte dell´agricoltura né da parte dei consumatori».

Tutti i Cantoni svizzeri si sono detti a favore della proroga della moratoria che è sostenuta anche dall´Unione svizzera dei Contadini e dalle altre associazioni agricole, di protezione dei consumatori e ambientaliste. La proroga non piace invece ad alcuni ambienti scientifici e ad associazioni economiche, mentre i partiti svizzeri si dividono tra favorevoli e contrari. Secondo il governo, entro il 27 novembre 2013, «le condizioni quadro per la produzione agricola di organismi geneticamente modificati dovranno essere state stabilite, al fine di soddisfare le esigenze degli agricoltori e dei consumatori da un lato e la protezione della biodiversità dall´altro. Si tratta in particolare di:evitare che organismi geneticamente modificati si mescolino con prodotti convenzionali e biologici; proteggere la moltiplicazione delle sementi; garantire la libertà di scelta dei consumatori; proteggere la flora, di biotopi particolarmente sensibili o degni di protezione da possibili incroci con organismi geneticamente modificati.

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