[30/06/2009] Energia

Energie rinnovabili: la Commissione Ue adotta un modello per i Piani d’azione nazionali

BRUXELLES. La Commissione europea ha adottato oggi una decisione che stabilisce un modello per i Piani di azione nazionali per le energie rinnovabili, così come richiede la Direttiva 2009/28/CE del 23 aprile 2009. La Commissione spiega che «Il modello guiderà gli Stati membri nell’elaborazione dei loro Piani di azione nazionale nella descrizione della strategia scelta per raggiungere gli obiettivi in materia di energie rinnovabili fissati per il 2020. Ogni Stato membro deve presentare alla Commissione un Piano d’azione nazionale al più tardi per il 30 giugno 2010».

Il commissario europeo per l’energia, Andris Piebalgs (nella foto), ha sottolineato che «Definendo obiettivi obbligatori riguardanti la parte delle fonti di energie rinnovabili nel 2020, l’Ue ha dato un segnale forte che alimenta la fiducia degli investitori nelle tecnologie ecologiche che si basano selle energie rinnovabili. Mentre i Piani di azione nazionali contribuiranno a stabilizzare ancora di più il clima degli investimenti, il modello adottato oggi dalla Commissione aiuterà gli Stati membri ad elaborare dei Piani affidabili, il che in seguito aiuterà l’Ue a raggiungere i suoi obiettivi nel tempo giusto».

La direttiva assegna ad ognuno degli Stati membri obiettivi nazionali obbligatori per giungere al 20% di energie rinnovabili nel consumo finale di energia in Europa entro il 2020. I Paesi dell’Ue devono quindi progettare misure a lungo termine riguardanti le energie rinnovabili e formulare stime dettagliate sul contributo di queste fonti alternative al consumo finale di energia.

«In effetti – si legge in una nota della Commissione Ue - i Piani di azione nazionali devono fare il punto degli obiettivi nazionali che gli Stati membri su sono fissati per quel che riguarda la quota di energia prodotta a partire da fonti rinnovabili e consumate nei trasporti, produzione di elettricità e climatizzazione nel 2020, così come il percorso scelto per raggiungere questi obiettivi. Essi devono dettagliare le politiche nazionali miranti a sviluppare le risorse delle biomasse esistenti ed a mettere in opera dei dispositivi in favore della sostenibilità dei biocarburanti, tenendo sempre conto degli effetti di altre misure legate all’efficienza energetica. I Piani di azione nazionali in material di energie rinnovabili hanno anche come compito quello di descrivere le politiche nazionali riguardanti misure di facilitazione quali le procedure amministrative riviste, i codici in materia di costruzioni, l’informazione e la formazione, lo sviluppo e la disponibilità delle infrastrutture energetiche, i regimi di aiuto e le misure di flessibilità».

L’obiettivo del modello approvato oggi dalla Commissione è non solo quello di garantire che i Piani nazionali siano davvero esaustivi degli impegni presi, ma anche di permettere una comparazione loro e con i rapporti che gli Stati membri e la Commissione dovranno ulteriormente approvare per la messa in opera della direttiva che vanno presentati da ogni Paese al più tardi entro il 31 dicembre 2011 e poi ogni due anni e che la Commissione dovrà elaborare, sulla base dei rapporti nazionali, nel 2012 e poi ogni due anni.

Per scaricare il modello: http://ec.europa.eu/energy/renewables/transparency_platform_en.htm

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