[30/06/2009] Comunicati

30 ministri dell’ambiente in Groenlandia per preparare Copenhagen. Senza giornalisti

LIVORNO. Parte oggi il “Greenland Dialogue 2009”, un meeting di 30 ministri dell’ambiente che da 5 anni mette insieme i Paesi maggiori inquinatori del pianeta e che dovrebbe preparare il summit Onu di dicembre a Copenhagen. Il vertice, organizzato dalla Danimarca, si svolge ad Ilulissat, sulla costa occidentale del territorio autonomo della Groenlandia e la padrona di casa, il ministro danese per il clima e l’energia Connie Hedegaard (nella foto), ha detto che ha lo scopo di «cambiare punti di vista ed andare oltre le conclusioni a cui sono giunti altri forum».

Ai quattro giorni del Greenland Dialogue hanno assicurato la loro presenza Usa, Germania, Gran Bretagna, Francia, Russia, Giappone, India e Brasile, probabilmente mancherà la Cina, che non ha detto fino all’ultimo se avrebbe mandato una propria delegazione, che probabilmente vuole far pagare così alla Danimarca la calorosa accoglienza riservata a maggio al Dalai Lama.

Ad Ilulissat sono presenti anche importanti Paesi africani come il Sudan, la Tanzania e il Mali. I ministri di 30 Paesi ritenuti più importanti per i negoziati climatici in corso, oltre a partecipare alle discussioni, faranno anche escursioni per vedere la natura della Groenlandia e sperimentare direttamente le conseguenze dei cambiamenti climatici già in atto nell’Artico.

La località della semi-indipendente Groenlandia non è stata scelta a caso: secondo uno studio Usa, il ghiacciaio Ilulissat, che è anche un sito Unesco, tra il 2001 e il 2005 ha perso ben 94 chilometri quadrati di superficie a causa del global warming.

Il Greenland Dialogue rappresenta ogni anno l’occasione per i più importanti ministri dell’ambiente per discussioni informali sul cambiamento climatico e per fare il punto sui negoziati internazionali in corso. Avviato nel 2005 in Groenlandia si è poi tenuto in Sud Africa (2006), Svezia (2007) e Argentina (2008).

Sul sito del ministero danese si legge che «Tutti i dialoghi hanno seguito lo stesso concetto sviluppato dal ministro danese: Il clima come unico rilevante tema ambientale, limitato numero di partecipanti, discussioni informali e “no access” per la stampa. L’idea é stata quella di creare un ambiente informale e stimolante per i ministri chiave dell’ambiente e del clima per impegnarsi in discussioni sostanziali ed aperte sulle azioni future per il cambiamento climatico. Queste discussioni hanno ampiamente contribuito ai progressi nei negoziati internazionali. Certo, quest’anno, il Greenland Dialogue è un evento importante nel processo che porterà fino alla Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici a Copenaghen nel dicembre 2009».

L’unica concessione all’informazione ed ai giornalisti saranno le "conclusioni del presidente" che rispecchieranno le discussioni di Ilulissat.

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