[25/06/2009] Rifiuti

Dal governo proroghe a pioggia contro l´ambiente e la sostenibilità

LIVORNO. Al consiglio dei ministri in programma domani ci sarà anche l’ennesimo decreto per poter accordare una serie di proroghe “dei termini previsti da disposizioni legislative”. Tra queste la proroga per il passaggio dalla tassa sui rifiuti alla tariffa, per il riconoscimento in deroga per l’accesso agli incentivi per gli impianti di termovalorizzazione dei rifiuti e anche per il divieto alla commercializzazione di sacchetti non biodegradabili.

Per quanto riguarda la Tariffa integrata ambientale, la disposizione contenuta nel provvedimento stabilisce una proroga dal 30 giugno al 31 dicembre 2009 per il passaggio autonomo dei comuni dalla Tarsu alla Tia, ovvero come sta scritto nella relazione illustrativa, anticipata dall’agenzia il velino, “non prima della conclusione dell’esercizio finanziario in corso”.

Il motivo è “sia per evitare possibili ricadute a carico delle finanze pubbliche locali sia per consentire una più razionale e coerente determinazione dei coefficienti potenziali di produzione rifiuti che definisca tariffe effettivamente sostenibili da parte dei cittadini e delle imprese”.

Una disposizione ritenuta necessaria, sempre secondo quanto si legge nella relazione, perchè “nei comuni che già gli anni scorsi avevano avviato iniziative sperimentali, in carenza di una determinazione omogenea dei criteri generali per la definizione dei componenti di costo, si era assistito infatti ad aumenti tariffari medi del 200 per cento a parità di quantità e qualità misurata dei rifiuti prodotti”.

L’ennesima proroga quindi a un provvedimento che era stato inserito ben 12 anni fa con l’allora decreto Ronchi e che da allora non ha visto la luce se non per iniziative del tutto volontarie da parte dei comuni.

L’altra proposta di proroga riguarda invece l’incentivazione dell’energia elettrica prodotta attraverso la “termovalorizzazione” dei rifiuti, il cosiddetto Cip6. La bozza allo studio interviene su un articolo della Finanziaria 2007 che stabiliva l’emanazione di un decreto da parte del ministro dello Sviluppo economico (sentite le commissione parlamentari) per definire le modalità e le condizioni per un’eventuale riconoscimento degli incentivi in deroga. Con questo intervento si sposta ulteriormente il termine per il completamento della procedura al 30 giugno 2010.

L’altra proroga riguarda il termine per il divieto a commercializzare degli shopper non biodegradabili, fissato al 1 gennaio 2010 e adesso spostato al 1 gennaio 2011. Il motivo in questo caso dopo aver considerato “la non semplice definizione sul piano operativo del programma” è in realtà per consentire, dice la relazione “un impatto morbido sul sistema produttivo e di distribuzione commerciale”.

Ma se l’esperienza insegna, questa come il passaggio da Tarsu a Tia sarà tema di ulteriori (e chissà quante) proroghe .

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