[24/06/2009] Parchi

La metropolitana delle foreste non userà legname illegale, esulta Greenpeace

LIVORNO. E se la metro di Roma distruggesse le foreste? Questo interrogativo lo poneva Greenpeace a marzo, in un dossier denuncia dove si partiva da una «storia simile a tante altre - scriveva l’associazione ambientalista nel dossier inchiesta “Anatomia di un crimine” - Un carico di legno illegale arriva in un porto italiano. Un’azienda, già in passato coinvolta nel commercio illegale del legno, lo acquista. Ma se questo legno proveniente dalla distruzione illegale delle foreste africane servisse a costruire le rotaie della nostre metropolitane?».

Una delle aziende italiane che avevano acquistato il carico di legname illegale di azobè (Lophira alata) proveniente dalla Liberia era infatti la Interwood Srl che ha vinto il bando di gara pubblicato dalla Met.Ro di Roma per la manutenzione dell’armamento delle metropolitane della capitale, per un valore totale di 720.000 euro.

Una denuncia preventiva, si potrebbe dire, che è servita alla scopo.
La Metro S.p.A. si è infatti impegnata formalmente a diventare “amica delle foreste” e con una lettera inviata a Greenpeace, FSC Italia e al Ministero dell’Ambiente, l’amministratore delegato di Metro S.p.A Antonio Marzia rende noto che negli acquisti lignei (quali traverse ferroviarie e legnami di armamento, mobili ed arredi) la società richiederà sistematicamente prodotti certificati FSC (Forest Stewardship Council) e che analoga certificazione FSC sarà richiesta nell’acquisto del 50% della carta per fotocopie (mentre il restante 50% sarà costituito da fibre riciclate post-consumo).

Lo scorso marzo, il mese in cui fu lanciata l’inchiesta, alcuni attivisti avevano srotolato un enorme striscione alla stazione metro del Colosseo a Roma con il messaggio “African forest destruction sponsored by Metro”, mentre al porto di Ravenna un altro gruppo marchiava il legname incriminato e si incatenava ai tronchi, chiedendo l’intervento del Corpo Forestale dello Stato e dell’ente certificatore FSC.

«Siamo soddisfatti per l’impegno assunto da Metro S.p.A. – dicono adesso a Greenpeace- Ora siamo sicuri che la nostra metropolitana non verrà costruita deforestando l´Africa e il pianeta».

«Questo è un risultato importante per la nostra campagna - afferma Chiara Campione, responsabile della campagna Foreste di Greenpeace Italia- Ma non finisce qui. Greenpeace continuerà a fare pressione affinchè l’Italia, che è uno dei porti più importanti per l’ingresso del legno illegale in Europa, assuma un ruolo chiave per proteggere le foreste».

Ma intanto nella dura battaglia contro la deforestazione e l’importazione illegale di legno un punto a favore del rispetto dell’ambiente è stato segnato.

Torna all'archivio