[24/06/2009] Comunicati

Cambiamenti climatici: l´Onu e New York insieme per "Seal the Deal"

LIVORNO. Il sindaco di New York Michael Bloomberg (Nella foto) e il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon hanno chiesto insieme una mobilitazione di massa per ottenere un accordo al summit sul clima convocato al palazzo di vetro dell’Onu il 22 settembre e dopo alla Conferenza di Copenhagen a dicembre. «L’obiettivo del summit sul cambiamento climatico è quello di mobilitare quello slancio politico necessario per “chiudere l’accordo“ (Seal the deal) a Copenhagen su un nuovo quadro per il clima che sia equo, efficace ed ambizioso dal punto di vista scientifico - ha detto Ban Ki-moon – Se vogliamo un accordo sul cambiamento climatico a dicembre, bisogna agire immediatamente» ed ha chiesto un impegno in questo senso «dei gruppi comunitari, religiosi e dei giovani, dalla strada a Wall Street. E’ per questo che sono felice di unire le mie forze a quelle della città di New York e delle Organizzazioni non governative per lanciare la Climate Week NYC che si terrà la settimana del summit di settembre».

Rispondendo alle domande dei giornalisti Ban ha confermato che all’Assemblea Onu parteciperà anche Bloomberg e che anche il mondo degli affari sarà ben rappresentato. La conferenza stampa di Blomberg e Ban è stata fortemente sostenuta dall’Ong Carbon Disclosure Project che riunisce donatori ed imprese che si occupano di cambiamento climatico. Il segretario Onu si è anche complimentato con il sindaco di New York per aver preso iniziative importanti per realizzare nella metropoli Usa la “green economy”: «Conto sulla leadership lungimirante del sindaco Michael Bloomberg».

Ban ha però sottolineato che per quanto riguarda il cambiamento climatico «Finora, le risposte da parte dei governi nel mondo sono state meno che sufficienti. Abbiamo un sacco di lavoro da fare, e non abbiamo un sacco di tempo. Questo è il momento di agire. Tutte le nazioni e tutti i leader devono mettersi in gioco per un esito positivo a Copenaghen. Il cambiamento climatico riguarda tutti».

Il sindaco ha annunciato l’adesione della sua amministrazione alla campagna “Seal the deal” ed ha detto che organizzerà una serie di eventi durante l’Assemblea Onu a settembre. Il repubblicano Bloonberg ha detto che New York «si augura che il vertice sul cambiamento climatico contribuirà a mettere sotto i riflettori l´urgente necessità di agire, sia per rallentare il ritmo del cambiamento climatico, ma anche per adattarsi agli effetti ambientali globali del riscaldamento del pianeta. Dobbiamo fare ciò che è giusto per il mondo e ciò che è giusto per l´America. L´azione è necessaria a livello globale, ma abbiamo bisogno di ridurre la nostra impronta climatica».

La critica di Bloomberg agli anni di eco scetticismo di Bush è stata più che trasparente e ha evidenziato che gli Usa sono responsabili del 35% delle emissioni mondiali di CO2 con solo il 5% della popolazione del pianeta. Inoltre una metropoli come New York, considerata la “capitale del mondo” fa parte di quelle aree urbane, arrivate ormai ad oltre 3 miliardi di abitanti, che consumano almeno il 75% delle risorse della terra ed una grandissima parte dei combustibili fossili.

Bloomberg si è detto convinto che l´attuale crisi economica mondiale ed Usa «richiede una più profonda comprensione del problema delle catastrofi ambientali e del loro impatto sulla vita di milioni di lavoratori. "Going green” è la formula per la ripresa economica».

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