[19/06/2009] Energia

ElBaradei: sul nucleare Israele viola la legge internazionale e non collabora con l’Iaea

LIVORNO. Il direttore generale dell’Agenzia internazionale dell´energia atomica (Ieaea, Mohammed ElBaradei), durante la riunione del Consiglio che si è tenuta a Vienna ha criticato Israele per la sua mancanza di cooperazione riguardante il cosiddetto dossier nucleare siriano.

Le pressioni israeliane erano state finora sopportate con malcelata irritazione da ElBaradei, visto che tutti i governi di Gerusalemme hanno sempre lanciato allarmi, e a volte anche preso iniziative militari come nel caso del bombardamento dell’impianto siriano, denunciando la proliferazione nucleare in diversi Stati arabi e in Iran, ma hanno per molti anni negato e nascosto il loro programma di armamento nucleare che li ha portati in possesso di un numero imprecisato di bombe atomiche realizzate con l’uranio della loro centrale nucleare.

Insomma, quello che Israele ha già fatto da tempo e che nega ai nemici musulmani per motivi di sicurezza interni e regionali.

Ma ritorniamo allo scontro con ElBaradei, prossimo alla sostituzione e quindi più incline a levarsi qualche vecchio sassolino dalla scarpa: mentre si stava discutendo il dossier nucleare siriano, l’ambasciatore israeliano all’Iaea, Israel Michaeli, ha chiesto di intensificare l’inchiesta e «di evitare il partito preso politico quando si tratta del dossier nucleare siriano».

Il direttore dell’Iaea non ha gradito i rimproveri israeliani ed ha risposto a brutto muso: «Apprezzeremmo se voi cessaste di farci la predica. L’Iaea non agisce in maniera selettiva e applica la legge internazionale. Quando Israele ha inviato unilateralmente i suoi soldati in Siria ed ha bombardato quel che si diceva un’installazione nucleare, questo atto non ha solo nuociuto al lavoro dell’Iaea, ma è anche stata una violazione della legge internazionale».

E’ forse la prima volta che Israele viene così duramente contrastata nella sua strabica politica nucleare militare e civile in un consesso “tecnico” internazionale.

ElBaradei ha anche sottolineato che l’Iaea ha chiesto a più riprese ad Israele di cooperare con l’inchiesta fornendo prove sufficienti che la Siria stesse sviluppando armi nucleari nell’impianto di Damat-Dair Alzour che è stato bombardato nel settembre 20007 dagli aerei dello Stato ebraico, cosa che il governo di Damasco nega e che molti osservatori e tecnici dell’Iaea, foto satellitari alla mano, ritengono improbabile.

Inoltre ad Israele è stato anche rinfacciato il fatto che mentre grida alla proliferazione nucleare in Siria ed Iran, non ha ancora firmato il Trattato di non proliferazione nucleare.

Lo scontro è stato ancora più clamoroso per il fatto che ElBaradei aveva aperto a Vienna il Board of Governors dell’Iaea con un nuovo pressante invito alla Siria ad essere pienamente cooperativa e trasparente, consentendo l´accesso agli ispettori al sito di Dair Alzour distrutto dagli israeliani, dove peraltro la dittatura siriana nega fossero in atto attività nucleari di alcun tipo, nemmeno civili.

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