[19/06/2009] Comunicati

I telefonini rivoluzionano la meteorologia africana

LIVORNO. Il Global Humanitarian Forum (Ghf) dell’ex segretario generale dell’Onu Kofi Annan, ha lanciato a Ginevra l’iniziativa “Weather Info for All” (informazioni meteo per tutti) alla quale aderiscono Ericsson, World meteorological organization (Wmo), la compagnia di telefonia mobile africana Zain e l’Earth institute della Columbia university. Il Progetto è dedicato all’Africa, con lo scopo di realizzare un network di monitoraggio meteorologico che riesca a prevedere gli impatti del cambiamento climatico. Una rete semplice e leggera che renda accessibili a tutti le previsioni meteorologiche che spesso sarebbero essenziali per salvare molte delle 300 mila persone che secondo il Ghf muoiono ogni anno in Africa a causa del cambiamento climatico ed attenuare le perdite economiche per oltre 100 miliardi di dollari causate dai danni alla salute e alla produttività agricola. La regione più a rischio è l’Africa sub-sahariana, dove in alcune zone il rendimento dei raccolti potrebbe calare del 50% già nel 2020.

Attualmente in tutta l’Africa ci sono meno di 300 stazioni di previsioni meteo, otto volte meno di quelle che sarebbero necessarie secondo, una cifra lontanissima dalle migliaia di stazioni meteo presenti in America del Nord e in Europa. Grazie a questa iniziativa nei prossimi anni potranno essere installate fino a 5000 stazioni meteo, ma per raggiungere questo obiettivo sono necessari finanziamenti aggiuntivi. Il Ghf spiega che «Un’innovazione facilita la realizzazione del progetto: la stazione meteorologica é installata nei siti delle antenne per la telefonia mobile, le previsioni meteo sono quindi trasmesse senza ritardi sui portatili». Le reti della telefonia mobile forniranno la necessaria connettività, l’energia e la sicurezza di manutenzione degli impianti meteorologici.

La partnership con le imprese telefoniche aumenterà quindi la diffusione delle informazioni meteorologiche attraverso i telefonini ed arriverà così direttamente ad utenti e comunità,comprese quelle più remote di agricoltori e pescatori. Si tratta sicuramente di una innovativa partnership pubblico-privata su un livello unico, che mette insieme il core business delle telecomunicazioni, un gigante come la Ericsson, leader mondiale per apparecchiature e servizi di telecomunicazione, operatori africani come la Zain che ospiterà le attrezzature nella sua rete di antenne e la Global Platform for Disaster Risk Reduction.

Annan ha spiegato che «I Paesi più poveri del mondo sono anche i più vulnerabili del mondo quando si tratta di impatto dei cambiamenti climatici, e i meno attrezzati ad affrontare le loro conseguenze. Oggi le antenne per la telefonia cellulare si trovano in quasi ogni parte dell´Africa. Fino ad ora non siamo mai stati in grado di realizzare un controllo di questa scala. Riunendo le competenze e le risorse dei diversi protagonisti pubblici e privati, questo progetto può contribuire a salvare vite umane e migliorare la vita delle comunità che vivono in Africa alle frontiere del cambiamento climatico». Le prime 19 stazioni verranno realizzate sul lago Vittoria, dove ogni anno circa 5.000 persone muoiono a causa di tempeste e catastrofi climatiche.

L’Earth Institute della Columbia university partecipa al progetto occupandosi dell’installazione delle stazioni a servizio di alcune tra le più vulnerabili e più povere comunità africane comprese nel suo progetto “Millennium Villages” per lo sviluppo rurale diffuso in 10 Paesi e che punta al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo del millennio dell’Onu. Il presidente dell’ Earth Institute, .Jeffrey Sachs, ha detto: «Il nostro Istituto è orgoglioso di partecipare a questo programma altamente innovativo. Una volta che l´interruttore sarà acceso, un ampio flusso di dati meteo saranno disponibili in tutta l´Africa, con benefici ce si estendono dai responsabili politici nazionali ai piccoli agricoltori. Il Millennium Villages è una perfetta base di lancio per la pratica e la tempestiva applicazione di dati meteorologici per rafforzare la resilienza e lo sviluppo sostenibile nell’Africa sub-sahariana».

Il presidente della Ericson, Carl-Henric Svanberg, ha sottolineato che «Come fornitore leader di telecomunicazioni in Africa e attivo nel continente da oltre 100 anni, stiamo guidando la rapida espansione della telefonia mobile. Questa iniziativa rappresenta un´occasione unica per contribuire a ridurre contemporaneamente l´impatto dei cambiamenti climatici sulle persone più colpite e rafforzare le reti dei sistemi meteorologici in tutto il continente. Saremo lieti di avere più operatori a bordo per poter realizzare il pieno impatto di questa iniziativa».

Per Saad Al Barrak, amministratore delegato della Zain, «E´ davvero meraviglioso che ora molte comunità in tutta l´Africa potranno avere a disposizione precise informazioni meteorologiche. Qui possiamo vedere come la telefonia mobile possa giocare un ruolo centrale per contribuire a migliorare sia la qualità della vita delle le persone sia la sicurezza nelle più remote parti del mondo».

Che le previsioni meteo in Africa siano vitali lo dicono le cifre: circa il 70% degli africani dipende dall’agricoltura di sussistenza ed oltre il 95% dell’agricoltura africana dipende dalle precipitazioni. Il problema è che le modifiche dei modelli meteorologici causate dai cambiamenti climatici stanno rendendo superate le conoscenze agricole tradizionali che sono state affidabile per secoli.

Secondo Michel Jarraud, segretario generale della Wno, «Per la produzione alimentare, quasi ogni decisione è legata a meteo, clima e parametri idrici. Noi vediamo nell’iniziativa Weather Info for All il maggior sforzo pan-africano per rafforzare I nostril 188 membri nel fornire maggiori informazioni e servizi meteorologici. Questa iniziativa può rivelarsi come una delle più importanti degli ultimi decenni per la meteorologia africana. Il progetto sarà quindi anche un sostegno agli obiettivi della World Climate Conference-3 che la Wmo organizzerà dal 31 agosto al 4 Settembre 2009 a Ginevra».

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