[18/06/2009] Comunicati

Nuovo gruppo consultivo Onu per la green industry con multinazionali ed esperti energetici

LIVORNO. Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha istituito un nuovo gruppo consultivo su energia e cambiamento climatico che riunisce dirigenti di grandi imprese ed esperti energetici.
Il gruppo, al quale sono stati chiamati a partecipare colossi come Tata (India), Suntech Holdings (Cina), Edison international (Usa), New energy and technology development organization (Giappone) ed Eskom holdings (Sudafrica), e figure politiche di alto libello come l’ex presidente del Costa Rica Jose Figueres e responsabili di diverse agenzie Onu.

«Il gruppo aiuterà il segretario generale ad apportare rapidamente dei contributi appropriati alle questioni legate al clima ed all’energia – ha spiegato Michèle Montas, portavoce di Ban Ki-moon – Il gruppo fornirà le sue conoscenze sui negoziati riguardanti il cambiamento climatico, identificando le questioni chiave nella prospettiva della Conferenza sui cambiamenti climatici di Copenhagen nel dicembre 2009».

A presiedere il gruppo è stato chiamato Kandeh Yumkella, direttore dell’Organizzazione dell’Onu per lo sviluppo industriale (Unido) e presidente di Onu Energy.

La presentazione ufficiale del gruppo avverrà Vienna durante la International energy conference che si apre il 22 giugno e dove è prevista la partecipazione di 500 responsabili politici, imprenditori e rappresentanti della società civile di Paesi in via di sviluppo e industrializzati, per discutere le questioni energetiche nel contesto globale della crisi finanziaria ed economica.

L’Unido organizza le tre giornate del meeting “Green industry for a low-carbon future” insieme al governo austriaco, all’International institute for applied systems analysis (Iiasa) e al Global forum on sustainable energy.

Yumkella introdurrà i lavori, mentre le principali relazioni sono affidate al presidente dell’Ipcc Rajendra Pachauri, la direttrice dell’agenzia austriaca per lo sviluppo Brigitte Öppinger-Walchshofer e il direttore dell’Iiasa Detlof von Winterfeldt.

A Vienna si cercherà di capire quali siano le potenziali opportunità che offre l´attuale crisi e si discuterà dei modi per assicurare la sostenibilità delle politiche e degli investimenti e per consentire uno spostamento verso una “green economy” a basso tenore di CO2 attraverso la “green industry” e di come contribuire alla politica climatica mondiale dell’Onu in vista del summit di CVopenhagen.

A Vienna saranno anche presentate le linee principali del Global energy assessment, un’analisi delle sfide poste dal consumo globale di energia nel XXI secolo.

Il meeting discuterà anche del ruolo della nuova International renewable energy agency (Irena), fortemente voluta da alcuni Paesi europei.

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