[16/06/2009] Parchi

Paesaggio, la Toscana ha approvato il suo Piano

FIRENZE. Secondo Riccardo Conti (Nella foto), assessore regionale della Toscana al governo del territorio, con l’approvazione dei contenuti del piano paesaggistico «Il paesaggio toscano viene affidato da oggi a un nuovo strumento di governo del territorio che permetterà di tutelarlo con il necessario rigore, ma anche di valorizzarlo e innovarlo perché possa continuare sempre a rispecchiare l´identità della gente che nei secoli ha contribuito a realizzarlo e a trasformarlo».

Per Conti il piano, è «uno strumento di assoluta novità e avanguardia su scala nazionale, definirà tutto il complesso di azioni e di obiettivi che dovranno essere messe in atto dalle amministrazioni comunali per garantire una tutela attiva della propria identità paesaggistica. Il piano individua e descrive nella nostra regione ben 38 sistemi territoriali ciascuno dei quali ha caratteristiche storiche, culturali, sociali irripetibili: a questi sistemi, alle loro caratteristiche storiche, culturali, naturali, estetiche dovranno conformarsi i piani comunali: il tutto nella consapevolezza che il paesaggio è espressione di una costante interazione dell´ambiente con l´uomo; il piano sarà dunque uno strumento aperto che dovrà registrare e accompagnare in maniera dinamica una società che cambia e cambiando modifica anche il suo paesaggio».

Il piano paesaggistico toscano opererà nell´ambito del Piano di indirizzo territoriale (Pit) disciplinando la normativa paesaggistica per tutto il territorio e prende le mosse da un´Intesa firmata da Regione e ministero dei beni culturali nel 2007. L’entrata in vigore del Piano è prevista entro l’anno e le amministrazioni locali dovranno adeguare i loro strumenti urbanistici alle sue previsioni. Le previsioni comunali che risulteranno in contrasto con il piano dovranno essere riviste e conformate «Il procedimento previsto dal piano – spiega una nota della regione - pur snellendo le procedure, non attenuerà infatti il rigore del controllo dei fenomeni paesaggistici».

Si calcola che comunque saranno circa 20mila all’anno i piccoli atti autorizzativi che non serviranno più. «Il piano considera il paesaggio come un fattore di identità dei nostri territori – spiega una nota della regione - come ingrediente importante per la qualità della vita dei cittadini, e anche come leva significativa per la competitività dei territori e delle imprese. Per ciascuna di queste tre funzioni il piano si presenta come uno strumento aperto, non chiuso, che, attraverso i suoi processi dinamici, accompagna le politiche di settore e mira a diffondere una cultura diffusa del paesaggio. E proprio per la necessità di far corrispondere il piano a esigenze in continua e dinamica trasformazione, sono previsti un sistema di monitoraggio e un tavolo di confronto permanente tra regione, amministrazioni locali, organi decentrati del Ministero e studiosi e analisti del sistema. Questi organismi devono verificare la costante corrispondenza del piano ai suoi obiettivi di fondo».

Vengono individuati 38 sistemi paesaggistici che corrispondono ad altrettanti territori. «In ciascuno di questi l´identità del paesaggio è data dalla percezione condivisa di valori naturalistici, storico-culturali, e estetici. Per ciascuno di queste ambiti il piano indica obiettivi di qualità da raggiungere e azioni prioritarie da perseguire». Per quanto riguarda le politiche energetiche sono previste una serie di prescrizioni per la politica energetica regionale «individuando le ragioni del paesaggio nella formulazione e nella messa in opera delle politiche settoriali in materia di energia, e infrastrutture». Eolico e fotovoltaico vengono inseriti in un contesto normativo più certo e chiaro per poter fornire una valutazione immediata della realizzabilità o meno degli impianti.

Dopo il passaggio in Consiglio regionale per l´adozione il piano verrà pubblicato e per 60 giorni potrà essere “osservato” dai cittadini che potranno ancora suggerire modifiche e miglioramenti, poi saranno necessari un nuovo accordo tra regione e ministero e un nuovo passaggio in Consiglio regionale per l´approvazione definitiva.

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