[16/06/2009] Parchi

Cuba salva i suoi pappagalli

LIVORNO. Cuba ha deciso di salvare le sue cotorras, come vengono chiamate sull’isola di Fidel le due specie endemiche di pappagallo in via di estinzione: l’amazzone di Cuba (Amazona leucocephala) e il Conuro di Cuba (Aratinga euops). Due delle quattro sottospecie di amazzone di Cuba vivono in piccoli gruppi anche alle Bahamas e nelle isola Cayman ma, nonostante la loro longevità, sembra diventare sempre più rara e, anche se è ancora considerata a basso rischio di estinzione dalla Lista Rossa dell’Iucn, la situazione delle due sottospecie di Cuba (Amazona leucocephala leucocephala e Amazona leucocephala palmarum) sembra molto preoccupante.

Il Conuro di Cuba è in rapida diminuzione e la sua popolazione è ormai confinata in un areale piccolo e frammentato. Il suo tasso di declino non è conosciuto, ma questo parrocchetto è stato catturato massicciamente per farne un animale da compagnia e sta soffrendo molto la perdita di habitat. Si pensa che ormai a Cuba ce ne siano in natura meno di 5.000 esemplari, tanto che la Lista Rossa dell’Icn lo include tra le specie vulnerabili.

Il progetto di salvaguardia è già stato avviato nel 2003 nella provincia centrale di Villa Clara con un programma che prevede un forte coinvolgimento delle comunità locali ed al quale ora il governo intende dare un ulteriore impulso. L’area interessata è quella di Hanabanilla, nel municipio di Manicaragua, già dichiarato “paisaje natural protegido”, e comprende la messa in opera di nidi artificiali per facilitare la riproduzione dei rari pappagalli.

«Il lavoro degli esseri umani ha frenato la caccia di frodo» ha spiegato a Tierramérica il biologo José Antonio Santos, dell’Empresa nacional para la protección de la flora y la fauna, ma a garantire la sopravvivenza delle cotorras cubane ha contribuito non poco anche il Programma piccole donazioni del Global environment facility.

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