[15/06/2009] Parchi

Il Piano d´azione sulla biodiversità Toscana un esempio nello scenario nazionale

FIRENZE. La Regione Toscana mette al centro la conoscenza e la ricerca per varare il Piano d’azione regionale sulla biodiversità e per raggiungere tale obiettivo si avvale della preziosa collaborazione del Wwf che con l’esperienza acquisita in progetti analoghi a diverse scale, supporta tecnicamente il processo, è impegnato nel coordinamento degli esperti e nella redazione dei documenti e facilita la gestione della partecipazione del maggior numero possibile di attori sociali, istituzionali ed economici che a vario titolo sono coinvolti ed interessati alla gestione delle risorse naturali della Toscana.

Non si parte da zero per quanto riguarda la conoscenza sulla biodiversità in Toscana, ma dalla disponibilità di dati desumibili dal progetto ReNaTo (Repertorio Naturalistico Toscano) del 1997 (aggiornato nel 2005), dal più recente progetto BioMarT (BIOdiversità MArina in Toscana), coordinato dall’Arpat mare e dal Museo di Storia Naturale Sezione Zoologica “La Specola” dell’Università degli Studi di Firenze e dal lavoro svolto dal Centro ornitologico toscano (Cot) sul monitoraggio degli uccelli nella nostra regione.

L’elemento di novità del Piano è che i dati disponibili vengono interpretati attraverso un processo di lettura interdisciplinare, basandosi sul sapere degli esperti (expertbased) mentre non contempla una nuova raccolta di dati. Questo metodo presuppone che la conoscenza che già esiste sulla biodiversità di una Ecoregione sia sufficiente ad eseguirne un’analisi veritiera, e quindi a trarre conclusioni significative.

I dati disponibili sulla biodiversità Toscana del resto parlano chiaro: 3.250 specie di flora, 84 di mammiferi, 421 di uccelli, 19 di anfibi, 22 di rettili, oltre 60 di pesci ed una grande varietà di invertebrati. Questa regione gode quindi di un patrimonio prezioso che va tutelato specialmente considerando i dati dell´Agenzia europea per l´ambiente (tra il 40 e il 70% delle specie d´uccelli e tra il 50 e l´80% degli habitat della flora e della fauna europee si trovano in uno stato di conservazione critico) e le criticità che riguardano gli habitat con l’aggravante dei cambiamenti climatici. Questo quanto emerso in sintesi durante il Convegno “La biodiversità in Toscana. Dalle conoscenza alle politiche: verso un Piano d’azione regionale” che si è svolto oggi all’Auditorium del Consiglio regionale. L´obiettivo per il 2010 del progetto Regione-Wwf è quello di individuare le cause di minaccia per la vita di animali e piante e le azioni da intraprendere per salvaguardarla.

L’approccio metodologico ha individuato tre fasi progettuali: la prima di definizione generale delle procedure metodologiche e di acquisizione delle conoscenze; la seconda di analisi delle priorità di conservazione ecoregionale e l’individuazione dei target focali di biodiversità; la terza di definizione degli impatti attesi dal Piano sui target individuati. Chiusa la prima fase, il progetto in prospettiva ha anche l’ambizione di servire da “guida” per tutto il territorio nazionale dato che l´Italia per il momento non dispone di un programma nazionale di tutela della biodiversità.

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