[11/06/2009] Comunicati

Il Bric sarà l’anti G8 degli emergenti? Intanto discute di energia e multilateralismo

LIVORNO. Le potenze emergenti o rinascenti del Bric (Brasile, Russia, India e Cina) si incontreranno ad Ekaterinburg, in Russia, dal 15 al 16 giugno, ma il fuoco di fila di avvicinamento e per mettere i puntini sulla “i” dell’agenda è già cominciato. Russi, indiani, brasiliani e cinesi discuteranno della crisi economica e soprattutto di energia. Il portavoce del ministero degli esteri russo, Andrei Nesterenko, ha spiegato oggi in una conferenza stampa a Mosca che «L´accordo per fare un summit del Bric è stato registrato a margine del summit del G8 del Giappone, (nel 2008, ndr). A Ekaterinburg, dovremo passare in rivista le misure in grado di superare la crisi economica, la riforma delle istituzioni finanziarie internazionali e la sicurezza energetica. Secondo quanto previsto per questo incontro, i leader dovrebbero adottare una dichiarazione sulla realizzazione di un ordine mondiale multilaterale. Pensiamo che il contenuto di questa dichiarazione costituirà un contributo agli sforzi tendenti a superare la crisi ed a rafforzare la stabilità dello sviluppo mondiale.

Intervistato da Ria-Novosti Nandan Unnikrishnan, un esperto dell´Observer Research Foundation (Orf di New Delhi, spiega che «Durante questo incontro quadripartito, i Capi di Stato potrebbero tentare di formulare i loro obiettivi ed iniziare una discussione sulle misure da adottare per raggiungerli. In questi ultimi tempi Brasile, Russia, India e Cina si sono resi conto di avere degli interessi comuni, soprattutto in campo economico. Per riuscire i Paesi del Bric dovranno darsi dei compiti realizzabili. L´aumento del peso di questi Paesi all’interno delle organizzazioni finanziarie mondiali, come il Fondo monetario internazionale o la Banca mondiale, è uno dei punti centrali del loro programma minimo».

In preparazione del summit di Ekaterinburg al quale parteciperà il presidente della Cina Hu Jintao, ha detto la sua anche il vice ministro cinese degli esteri, He Yafei: «La cooperazione tra Brasile, Russia, India e Cina serve non solo gli interessi di questi Paesi, ma contribuisce anche alla ripresa di tutta l’economia mondiale. Il Bric riunisce dei Paesi ad economia emergente abitati da più del 20% della popolazione del pianeta. Inoltre, noi abbiamo dei punti di vista similari su molte questioni ed il ruolo dei nostri Paesi nel mondo non cessa di crescere, soprattutto nella politica. La discussione si baserà sulla crisi finanziaria, sulla sicurezza alimentare, la riforma del sistema finanziario mondiale e sull’avvenire del dialogo nel quadro del Bric».

Sembra che il Bric voglia costituirsi in una specie di controparte ingombrante del G8, con la Russia a fare da ponte tra emergenti e potenze industriali. La portavoce del presidente russo, Natalia Timakova, ha detto che «dipenderà dai risultati di questo summit» se il Bric diventerà un’alleanza politica ed economica.

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