[11/06/2009] Acqua

Sfalci sostenibili

FIRENZE. Si possono conciliare fruibilità dei corsi d’acqua, riduzione della pericolosità idraulica, con tutela dell’ecosistema e quindi di flora e fauna? Noi siamo convinti di sì, basta che chi ha responsabilità operative nel settore sia disposto a cambiare mentalità e modalità di azione. Un esempio positivo in tal senso, viene dal Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale, che in questo periodo sta lavorando per controllare la vegetazione ed effettuare la manutenzione delle opere idrauliche sui corsi d’acqua di tutto il territorio di propria competenza (Colline del Chianti, Comprensorio n. 22 e Val d’Elsa, Comprensorio n.21). «La scelta del periodo di inizio dei lavori e le modalità operative, ad esempio il decremento del taglio dell’erba verso riva, sono pensate per ridurre al minimo l’impatto sull’habitat naturale ricco di numerose specie di animali, tra cui molti uccelli, che in estate nidificano a terra tra la vegetazione- spiegano dal Consorzio- A partire da quest’anno, inoltre, metteremo a punto le strategie più adatte alla tutela degli animali, grazie ad una convenzione con la sezione zoologica La Specola del Museo di Storia Naturale dell’Università degli Studi di Firenze. Zoologi specializzati individueranno le specie presenti e suggeriranno gli accorgimenti tecnici e il periodo migliore per svolgere i lavori ed interferire al minimo con le nidificazioni».

L’attività di sfalcio e taglio selettivo della vegetazione è programmata per essere concentrata in un periodo molto ristretto di tempo, al massimo un mese, ad inizio ed a fine estate ma «in aperta campagna o laddove non sono presenti opere idrauliche significative- tengono a precisare dal Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale- la nostra filosofia è in linea con le più avanzate teorie di ingegneria ambientale che preferiscono conservare l’aspetto naturale dei corsi d’acqua caratterizzato da macchie folte e spontanee di vegetazione: non si tratta di semplice incuria, come si crede spesso, ma di una scelta operativa ben precisa che contribuisce a preservare e migliorare nel tempo la qualità dell’ambiente fluviale e quindi anche della risorsa idrica» concludono dal Consorzio.

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