[11/06/2009] Rifiuti

L’iscrizione al Registro produttori di pile scade il 18 giugno

LIVORNO. Per i produttori di pile e accumulatori rimane ancora un po’ di tempo per l’iscrizione negli appositi registri: il 18 giugno 2009 scade il termine per l’iscrizione (che deve avvenire esclusivamente per via telematica dal portale www.impresa.gov.it – Registro Pile) al registro nazionale dei produttori di pile e accumulatori depositato presso la Camera di Commercio (dove è ubicata la sede legale dell’impresa o, se produttore estero, dove è ubicata la casa di rappresentanza) e l’iscrizione al registro dei “sistemi collettivi istituiti per il finanziamento della gestione dei rifiuti di pile e accumulatori”.

La mancata iscrizione comporterà non solo le dovute sanzioni, ma anche la non possibilità in futuro di immettere tali prodotti sul mercato. Perché l’iscrizione è condizione necessaria per il commercio.
In Italia è il decreto legislativo del 2008 che lo prevede; in Europa è la direttiva del 2006. Il Decreto legislativo, infatti, non fa altro che attuare la direttiva europea sulle pile e accumulatori e sui rifiuti di pile e accumulatori.

La direttiva del 2006 abroga quella del 1991 perché quest’ultima né ha prodotto un controllo adeguato a livello comunitario dei rischi che pile e batterie rappresentano né ha istituito una disciplina omogenea per la loro raccolta e riciclaggio.

La nuova direttiva punta, infatti, ad evitare lo smaltimento delle pile nell’ambiente migliorando i sistemi di raccolta e riciclaggio oltre che imitazioni all’uso di alcuni metalli pesanti.

Al fine di contribuire alla tutela della salute dei cittadini europei e a rendere più sostenibili il consumo e la produzione all’interno dell’Unione europea, fissa gli obiettivi in materia di raccolta e rende obbligatorio il riciclaggio. Impone la raccolta di almeno il 25% delle pile portatili utilizzate annualmente in ogni Stato membro entro il 2012, percentuale che passerà al 45% entro il 2016; obbliga al riciclo di tutte le pile raccolte (con le eventuali deroghe per le pile portatili pericolose); limita l’uso del mercurio in tutte le pile e l’uso del cadmio nelle pile portatili; vieta lo smaltimento in discarica o mediante incenerimento delle pile industriali o delle batterie per autoveicoli.

Prevede inoltre, che i processi di riciclaggio per i diversi tipi di pile debbano soddisfare determinati livelli di efficienza e obbliga, in conformità al principio della responsabilità del produttore, i produttori di pile di finanziare i costi della raccolta, del trattamento e del riciclaggio delle pile usate.

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