[11/06/2009] Energia

Già oggi per i ´petrolieri´ sempre meno oro nero e sempre più investimenti nelle rinnovabili

LIVORNO. L’Unione petrolifera riconosce che data la nostra estrema dipendenza dalla fonti energetiche è necessario aprire i propri orizzonti verso altre fonti e in particolare riconosce che quelle da energia rinnovabili sono la strada più promettente.
Per questo già da qualche anno investono in questo campo sia in termini di risorse economiche che tecniche per il loro sviluppo, sia in Italia che all’estero. Le più attive sul territorio nazionale si sono dimostrate Api e Eni che attraverso le rispettive società controllate Api nòva energia e Enipower stanno realizzando investimenti in tal senso.

Api nòva energia costituita nel 2006, ha in progetto di realizzare oltre 1.000 MW da fonti rinnovabili attraverso la partnership con la società spagnola Iberdrola, per la realizzazione di sedici parchi eolici in sette siti fra Puglia e Sicilia Per gli impianti, che saranno in grado di produrre complessivamente 350 MW, e gestisce una centrale eolica da 30 MW, in provincia di Benevento.

A questi si aggiungono numerosi altri impianti eolici in via di realizzazione in diverse regioni italiane assieme a installazioni di impianti fotovoltaici, con l’obiettivo di realizzare 50 MW fotovoltaici. Intanto in provincia di Macerata è stata realizzata la prima sezione da 3 MW di uno degli impianti fotovoltaici più grandi d’Italia che a regime avrà una potenza superiore a 10 MW, con il finanziamento di banche regionali attraverso un accordo di leasing.

L’interesse della controllata di Api è anche quello di avviare una filiera industriale in Italia, per la costruzione dei pannelli che attualmente provengono invece quasi al 100% dal circuito internazionale, per questo è stato dato l’avvio ad una joint venture (in cui la partecipazione di Api nòva energia è del 41,5%) con la Silicio engineering e la Solar industries, per la produzione di circa 3 mila tonnellate annue di polysilicon pari a circa 350 MW di moduli ed è stato definito un protocollo d’intesa con la Regione Calabria (firmato nel corso del 2009) che prevede la realizzazione di un polo industriale innovativo per la costruzione di impianti per la produzione di silicio cristallino, di celle e moduli fotovoltaici e di turbine eoliche.

Da parte sua l’Eni attraverso la sua controllata EniPower ha inaugurato a Nettuno un impianto fotovoltaico innovativo, utilizzando moduli multicristallini realizzati con celle di propria produzione e investe ogni anno 40 dei 300 milioni destinati alla ricerca, sulle fonti rinnovabili, gran parte dei quali rivolti all’energia solare: sia in nuovi composti polimerici per ridurre il costo del fotovoltaico, sia sul solare termodinamico.

Sempre nell’ottica di sostenere lo sviluppo delle fonti rinnovabili, in particolare per gli impianti
fotovoltaici nelle piccole e medie imprese, è stata di recente rinnovata la partnership fra Enipower
e Unicredit, per favorire i finanziamenti per le installazioni di nuovi impianti.

Anche Erg si è unita in questo gruppo e il nuovo piano industriale 2009-2012 della società controllata che si occupa di rinnovabili (la Erg Renew) si prevedono investimenti per 303 milioni di euro finalizzati principalmente a realizzare ulteriori 169 MW nel settore eolico che, sommandosi ai 199,3 MW di capacità ad oggi già installata, raggiungerà complessivamente entro il 2012 i 368 MW.

Mentre nel fotovoltaico sarà installato entro luglio 2010 un impianto sul sito di Isab Energy
con una potenza di 1,3 MW ed investimento di 2,5 milioni di euro e altrettanti saranno investiti in un progetto di ricerca e sviluppo di fotovoltaico di nuova generazione.
Infine il gruppo Saras opera nel settore eolico attraverso la joint venture Parchi eolici Ulassai che gestisce il parco eolico nel comune omonimo in Sardegna. Il parco è attualmente costituito da 42 aerogeneratori, con una potenza complessiva di 72 MW, che sarà sviluppata prima a 84 MW e in seguito fino a 96, con una produzione energetica stimata in oltre 200 GWh annui (nel 2007 ne ha prodotti circa 168).
Fiorente anche l’attività all’estero dei gruppi petroliferi italiani, sia nel campo del vento e del sole ma anche nelle biomasse, con accordi che le rispettive controllate hanno siglato per realizzare e gestire impianti in Grecia (nòva energia) negli Usa (Eni) in Francia (Erg) in Spagna (Saras).

Torna all'archivio