[10/06/2009] Energia

La Nato: ci pensiamo noi alla sicurezza delle forniture energetiche

LIVORNO. La Nato potrebbe giocare un ruolo più forte per assicurare i canali di fornitura di energia, lo ha detto oggi Michael Gaul, direttore del la Divisione affari politici e sicurezza della Nato, intervenendo al seminario "Sicurezza energetica: sfide e nuove opportunità", organizzato dall’ Euro-Atlantic Partnership Council (Eapc) a Baku, la capitale dell’Azerbaigian. L’Eapc comprende i 28 paesi membri della Nato e 22 Paesi partner (compresi Stati ex sovietici come l’Azerbaigian) e svolge la funzione di luogo di incontro, dialogo e consultazione sulle questioni politiche e di sicurezza più scottanti.

L’agenzia News-Azerbaïdjan riferisce le parole di Gaul : «La stabilità delle forniture energetiche è minacciata da diversi fattori naturali, così come da fattori tecnologici, ma è possibile per la Nato giocare un ruolo correttivo. La stabilità di forniture di energia è attualmente minacciata dal terrorismo, dalla proliferazione di armi di distruzione di massa (sic!, da che pulpito, ndr), dall’instabilità geopolitica, dal riscaldamento climatico e anche dai pirati somali. La recente crisi tra la Russia e l’Ucraina ha messo in evidenza la vulnerabilità dei Paesi membri della Nato in materia di sicurezza energetica. Così l’Alleanza può utilizzare la sua influenza per trovare una soluzione in questo settore».

Chissà come la prenderanno i vicinissimi russi che già vedono ogni intromissione Nato negli ex Paesi del suo impero come il fumo negli occhi ed ora si trovano con Gaul che dal delicato nodo energetico dell’Azerbaigian si propone come guardiano armato delle forniture di gas e petrolio verso i Paesi Nato, cioè dalla Russia, dal Caucaso e dall’Asia centrale verso l’Europa.

Torna all'archivio