[10/06/2009] Comunicati

Terremoti e ospedali. Bertolaso conferma i dati dell´Aduc

ROMA. Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso (Nella foto), conferma i dati dell´Aduc del 14 Aprile scorso sul numero di ospedali a rischio sismico. Insomma, ci voleva Bertolaso per avere una rispondenza mediatica a quanto da noi affermato ma, si sa, ubi maior... Nell´evidenziare il rischio terremoti-ospedali avevamo scritto una lettera al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, chiedendo che i soldi destinati al ponte sullo Stretto fossero destinati alla messa in sicurezza delle strutture ospedaliere. La nostra proposta fu ripresa da Alberto Quadrio Curzio, editorialista e ordinario di Economia politica alla Facoltà di Scienze Politiche della Università Cattolica. Ecco il nostro comunicato del 14 Aprile scorso.

«I soldi per il ponte sullo Stretto di Messina da utilizzare per mettere a norma antisismica gli ospedali. E´ la richiesta al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, del segretario dell´Aduc, Primo Mastrantoni. Investimenti per la vita. Il ponte sullo Stretto dovrebbe costare 6,1 miliardi di euro con una partecipazione dello Stato, cioè di tutti noi, di 1,3 miliardi. Vista la scarsità di risorse pubbliche occorre scegliere tra una opera che può essere rimandata o attribuita al solo settore privato e la salvaguardia di vite umane in caso di terremoto con la messa a norma antisismica degli ospedali pubblici, in particolare quelli che si collocano in aree a rischio geologico. I momenti tragici e drammatici del recente terremoto in Abruzzo dovrebbero far riflettere i nostri governanti e indirizzare le poche risorse disponibili a strutture che sono state, sono e saranno coinvolte in prima istanza nella salvaguardia di vite umane. Nel nostro Paese ci sono 500 ospedali nelle aree a rischio da mettere a norma. Occorre intervenire prima che il prossimo terremoto, che sappiamo si verificherà, semini morte e distruzione. Un capo di Governo che abbia a cuore la vita dei suoi governati dovrebbe saper scegliere».

*Associazione per i diritti degli utenti e consumatori

Torna all'archivio