[ 04/06/2009 ] Acqua

Livorno: il comune firma una nuova convenzione con il Consorzio di bonifica

LIVORNO. L’Amministrazione comunale ha firmato, per il secondo anno consecutivo, la convenzione con il Consorzio di Bonifica delle Colline livornesi per l’attuazione di interventi di manutenzione dei corsi d’acqua che attraversano il territorio comunale. Lo scorso anno sono stati realizzati interventi di sfalciatura degli argini, delle scarpate e delle casse di espansione dei botri Felciaio e Querciaio mentre per i Fossi Banditella, Troie, delle Casine, della Madonnina e per il botro ai Fichi che attraversano la macchia mediterranea delle colline si è provveduto alla pulizia delle sponde e dell’alveo con tagli della vegetazione infestante e degli arbusti. Per il prossimo anno (calendario 2009-2010) sono previsti invece lavori sul botro Brescie (zona Monterotondo), sul fosso delle Pianacce e sul fosso del Governatore, ambedue in località Montenero; sul botro Forconi, sul fosso delle Madonnina e fosso delle Stazione (a Quercianella) ed ancora sui botri Felciaio e Querciaio. Il costo dei lavori ammonterà a 52mila euro, di cui la metà sono messi a disposizione dal Consorzio di Bonifica. Dato che alcuni di questi corsi d’acqua sono utilizzati come vere e proprie discariche- informano dall’Amministrazione comunale- saranno censite le situazioni irregolari per poi essere sanate. A tal proposito l’Amministrazione ricorda che «la collaborazione dei cittadini è fondamentale per il mantenimento dell’equilibrio ambientale e invita a segnalare situazioni di degrado, di abbandono di rifiuti o altre situazioni che alterano lo stato dell’ambiente, in questo caso dei corsi d’acqua che rappresentano una risorsa del territorio, ma che, se non vengono curati e protetti, possono compromettere la stabilità del sistema idrico, oltre che il decoro e l’igiene pubblica». Ricordiamo che la pulizia dai rifiuti abbandonati abusivamente non deve essere confusa con la gestione della vegetazione perifluviale il cui taglio spesso aselettivo è contrabbandato come attenzione verso il corso d’acqua e le sue dinamiche idromorfologiche. Per operare in questi contesti sono necessarie conoscenze specifiche e professionalità, che a giudicare da alcuni lavori che ha effettuato anche il consorzio citato, non sembrano essere sempre disponibili.

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