[01/06/2009] Rifiuti

Ecodem: «In Sicilia è crisi profonda, i rifiuti invaderanno l’isola»

ROMA. L’emergenza rifiuti che ha coinvolto Palermo è la punta dell’iceberg delle fallimentari politiche siciliane che in questi anni i governi di centrodestra, tra divisioni e lotte di potere, hanno determinato perpetrando la logica ‘del tirare a campare’ dell’annaspamento spartitorio.

La drammatica situazione palermitana è figlia di una dissennata e fallimentare gestione dell’Aima che ha maturato oltre 140 milioni di euro di debiti senza produrre alcun risultato. Mentre la raccolta differenziata a Palermo è attualmente sotto il 4 per cento e l’unico impianto realizzato (il centro di selezione di Partanna-Mondello) sta arrugginendo perché non utilizzato, si sono moltiplicati le assunzioni clientelari (950 dipendenti) e i dirigenti della società hanno speso soldi pubblici per effettuare missioni finalizzate ad esportare il ‘virtuoso’ modello della raccolta differenziata di Palermo a Dubai. Quanto sta succedendo è anche il risultato dalla profonda crisi economica degli Ato siciliani che hanno maturato circa un miliardo di euro debiti causando situazioni critiche in tutta la regione.

In queste condizioni è necessario e urgente che l’Ars (Assemblea regionale siciliana) definisca subito la legge di riforma degli Ato sciogliendo quelli in dissesto e trasferendo le competenze a consorzi di comuni, perché a causa dell’immobilismo del governo la crisi economica degli Ambiti territoriali è diventata una crisi strutturale e irreversibile del sistema, esattamente come avvenuto in Campania. Se non si interviene tempestivamente fra qualche settimana i rifiuti invaderanno le strade della Sicilia.

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