[29/05/2009] Comunicati

Ma da Firenze buoni segnali su (produzione e) consumo sostenibile

FIRENZE. Per fortuna a differenza di quel che fotografa il festival di Trento, c’è anche una solida economia che si avvina sempre di più alla sostenibilità: le buone pratiche a cui è dedicata Terra Futura lo dimostrano, e lo dimostra anche la tavola rotonda che si è svolta stamani durante la quale è stato presentato il gruppo di lavoro nazionale “Consumo sostenibile” istituito dal ministero che ha obiettivo di offrire riflessioni e identificazione di strumenti a supporto delle politiche di sostenibilità.

Il gruppo ha anche presentato il "Documento di Firenze su (produzione e) consumo sostenibile" che sintetizza la visione del gruppo di lavoro sui valori e le potenzialità del consumo sostenibile. «Gli interventi dei vari relatori – spiega Simone Ricotta dell’Arpat, ente che coordina il gruppo di lavoro nazionale – ha consentito di far emergere le buone pratiche e la loro diffusione sul territorio nazionale e internazionale. Una rete di iniziative che si allarga e che traccia gli elementi di innovazione sociale che vanno nella direzione di un modello economico alternativo a quello attuale».

Tra gli intervenuti alla tavola rotonda coordinata da Valerio Caramassi di Eco (società editrice di greenreport) c’erano il giornalista di Report Piero Riccardi, il sociologo del Wuppertal institute Wolfgang Sachs, l’economista ed editorialista per El Pais, Le Monde e The Guardian Loretta Napoleoni, l’esperto ambientale Guido Viale, il professore di Disegno industriale al Politecnico di Milano Enzo Manzini, il coordinatore scientifico del “Forum cooperazione e tecnologie” Davide Biolghini.

«Le principali innovazioni sono i Gruppi di acquisto solidale che ormai rappresentano già una realtà solida - spiega ancora Ricotta - e le reti di economia solidale che sono il tentativo di raccogliere tutti questi pezzetti di nuova economia sostenibile (la finanza etica, il commercio equo , le energie rinnovabili…) e poi di metterle in relazione creando rapporti economici sul territorio fino ad arrivare alla creazione di veri e proprio distretti dell’economia solidale (Des), come quello già nato a Pisa e quello che per esempio sta per nascere a Livorno».

L’importanza dell’elemento territoriale è stato sottolineato anche da Wolfgang Sachs: «L’amore per il territorio è l’elemento che contraddistingue l’Italia – ha detto il sociologo del Wuppertal institute - È il luogo in cui i soggetti collettivi, le istituzioni, i sindacati possono controllare, governare e garantire la qualità e la sostenibilità delle produzioni».

Torna all'archivio