[27/05/2009] Vivere con cura di Marinella Correggia

Caro candidato, ti voto solo se…

RIETI. Giugno, è tempo di elezioni. Ed è tempo di darsi da fare come cittadini che hanno a cura il mondo e i propri luoghi. Interpelliamo direttamente (con lettere, email, domande ai comizi) i candidati “potabili”, gli altri lasciamoli perdere. Cerchiamo di essere elettori attivi e di strappare con la nostra pressione degli impegni preelettorali possibilmente scritti da sventolare in seguito come comitati, della serie “e adesso mantieni le promesse”.

Vendiamo caro il nostro voto! Un’ecoazione possibile soprattutto nei piccoli centri. Come dimostra la realtà italiana tutta, la garanzia di risultato ovviamente non c’è! Però, è certamente utile che, nell’inerzia degli elettori e fra i tanti interessi privati che invece in queste occasioni si agitano, cittadini che hanno interessi pubblici ed ecosolidali si facciano sentire.

Ogni territorio ha caratteristiche peculiari e subisce minacce diverse e variegate. Dunque le nostre richieste pre-elezioni varieranno da un luogo all’altro. Però ci sono due strumenti da cui possiamo prendere molti spunti: il “questionario per i candidati sindaco” elaborato dal gruppo di Savigliano (Cn) del Movimento nazionale Stop al consumo di territorio (www.stopalconsumoditerritorio.it); e il manifesto dei Comuni virtuosi (www.comunivirtuosi.org).

Il Movimento Stop al consumo di territorio nasce da alcuni gruppi ambientalisti delle Langhe, del Roero e del Monferrato (province di Asti e Cuneo) e cita a esempio il comune di Cassinetta di Lugagnano (Mi), primo comune italiano ad avere un Piano Regolatore a crescita zero. Vuole infatti essere un “movimento di opinione per la difesa del diritto al territorio non cementificato”. Il questionario per i candidati sindaco può essere adattato alla nostra specifica realtà e utilizzato in molti modi. La risposta, anche parziale, può essere inviata alla stampa locale nonché al sito del movimento. Ecco il questionario così come proposto:

1) È disponibile ad attuare un censimento generale del patrimonio
edilizio esistente entro 12 mesi individuando: le abitazioni e i capannoni non utilizzati (agricoli, artigianali, industriali, commerciali)?

2) È disponibile a ridiscutere il Piano regolatore generale in base ai risultati del censimento?

3) È disponibile ad attuare una forma di moratoria per evitare di occupare nuovo suolo agricolo in attesa della stesura di un nuovo Prg?

4) Ritiene prioritario recepire nelle norme comunali le linee guida indicate nei Piani territoriali provinciali e regionali? Intende rafforzare e contestualizzare a livello locale tali norme?

5) Ritiene importante ridiscutere le norme comunali con l’obiettivo prioritario di contenere il consumo del territorio e valorizzare e riqualificare il paesaggio urbano e agricolo?

6) Ritiene importante sensibilizzare le diverse forze sociali (imprenditoriali, professionali, comunali ecc.) interessate alla gestione del territorio? Quali iniziative intende proporre per ottenere questo risultato ?

7) Si impegna a promuovere maggiormente la partecipazione dei cittadini alla stesura dei Prg attraverso specifici tavoli partecipati?

8) È disponibile a studiare modalità di intervento attivo da parte del Comune per indirizzare il mercato delle locazioni verso un migliore utilizzo del patrimonio edilizio esistente?

9) È disponibile ad aumentare le tasse di competenza comunale per incentivare l’utilizzo del patrimonio edilizio esistente non utilizzato?

10) È disponibile a individuare le aree di pregio paesaggistico del territorio comunale nella prospettiva di una loro più efficace conoscenza e conservazione?

11) È disponibile ad autorizzare la costruzione di nuovi capannoni solo in presenza di adeguate valutazioni di impatto paesaggistico, specifiche tipologie ed impiego di materiali tradizionali?

12) È disponibile a ricercare forme di incentivazione alla riqualificazione paesaggistica dei capannoni esistenti per un loro miglior inserimento ambientale?

13) Si impegna a ridurre gli oneri urbanistici per il recupero e il riutilizzo di edifici urbani e rurali inutilizzati?

14) È disponibile ad adottare incentivi per la realizzazione di ristrutturazioni ad alto risparmio energetico degli edifici?

15) Si impegna a stilare una regolamentazione per rendere obbligatoria l’opera di piantumazione delle aree adiacenti a fabbriche, capannoni, officine, ecc?

16) E’ disponibile in vista dell’attuale momento congiunturale sfavorevole a prendere misure atte a riqualificare le aree produttive dismesse prioritariamente rispetto al consumo di nuove aree?

17) E’ disponibile a normare la realizzazione delle nuove opere e infrastrutture comunali e della gestione delle esistenti con soluzioni a basso impatto ambientale?

18) E’ disponibile a mitigare l’impatto visivo delle opere comunali e aree artigianali esistenti?

19) E’ disponibile a rivedere le norme di nomina e di funzionamento delle commissioni comunali inerenti i problemi della gestione del territorio e del paesaggio?

21) E’ disponibile a vietare l’apertura di nuove cave per l’estrazione di materiale ghiaioso?

22) E’ disponibile ad avviare entro 12 mesi attività di sensibilizzazione e formazione per gli operatori comunali e del settore al fine di promuovere un approccio ecosostenibile alle problematiche qui indicate?

23) E’ disponibile a promuovere la rinaturalizzazione delle sponde non arginate dei torrenti?

24) E’ disponibile a perseguire il contenimento dell’inquinamento luminoso della rete di illuminazione pubblica e ad incentivare l’ammodernamento e la riduzione delle installazioni private?

25) E’ disponibile a vietare il diserbo con prodotti chimici e la
pratica dell’incendio come contenimento della vegetazione lungo le strade comunali e i fossi consortili?

Dal Manifesto dei Comuni virtuosi possiamo trarre le seguenti domande ai candidati sindaco:

1) Si impegna a ridurre i consumi energetici degli edifici pubblici, come sarebbe anche economicamente conveniente?

2) Si impegna a ridurre l’impronta ecologica delle amministrazioni acquistando prodotti verdi ed ecologici?

3) Si impegna a ridurre l’inquinamento atmosferico promuovendo una movilità sostenibile?

4) Si impegna a promuovere la raccolta differenziata porta a porta spinta ed attivare progetti concreti tesi alla riduzione della produzione dei rifiuti?

5) Si impegna a incentivare nuovi stili di vita nelle comunità, attraverso strumenti quali banche del tempo, gruppi di acquisto solidale, favorendo il più possibile l’autoproduzione di beni e lo scambio di “servizi”?



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