[25/05/2009] Acqua

Servizio di depurazione: il cittadino ha il diritto di sapere se anche in passato funzionava o no

LIVORNO. Il singolo cittadino non ha solo il diritto di richiedere e conoscere la qualità delle acque destinate al consumo umano, ma anche il diritto di sapere se in un determinato periodo nel suo comune esisteva e funzionava l’impianto di depurazione delle acque reflue. E questo perché, se per informazione ambiente si intende “qualsiasi informazione disponibile concernente lo stato degli elementi dell’ambiente (quale l´acqua), la funzionalità o l’eventuale assenza di impianti di depurazione incide sulla qualità dell’acqua e rientra nelle informazioni accessibili al pubblico.

Lo ricorda il Tribunale amministrativo della Calabria con sentenza di questo mese che dà ragione al singolo cittadino.

La vicenda, fra l’altro, ha inizio proprio dopo la sentenza della Corte Costituzionale sulla questione delle tariffe da versare in caso di mancanza o non funzionamento del depuratore (sentenza dell’ottobre scorso che ha dichiarato incostituzionale la parte relativa a ciò dell’articolo 155 del Dlgs 152/06).

Secondo la Corte Costituzionale infatti – che riconosce la tariffa del servizio idrico integrato come il corrispettivo di una “prestazione commerciale” – a fronte del pagamento della tariffa l’utente dovrebbe ricevere un servizio corrispondente sia nella somministrazione della risorsa idrica sia nella fornitura del servizio idrico integrato.

Ma se il servizio non c’è e dunque manca l’impianto di depurazione o se momentaneamente l’impianto non funziona, la contro prestazione non è dovuta. Anche perché – come afferma la Corte – il compenso trova fonte nel contratto d’utenza e non in un atto autorizzattivo direttamente incidente sul patrimonio dell’utente.

Dunque, l’utente può richiedere informazioni al comune sulla presenza e sul funzionamento dell’impianto in un determinato arco di tempo e se accertata la non presenza può richiedere il rimborso di quanto versato ma non dovuto.

Potrà inoltrare al Comune domanda di rimborso secondo quanto stabilito dall’Agenzia territoriale ossia presentando la domanda con marca da bollo.

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