[20/05/2009] Urbanistica

Regione Toscana: sul sottoattraversamento Av di Firenze non cambia idea

FIRENZE. Mentre il Governo pare bloccare i finanziamenti per le linee 2-3 della tramvia fiorentina, per destinarli alla ricostruzione in Abruzzo (notizia accolta con toni diversi ma sostanzialmente con favore da tutti i candidati a sindaco, vedi altro articolo di oggi), non cambia idea la Giunta regionale in merito al sottoattraversamento di Firenze confermando quanto riportato nei documenti ufficiali come sottolineato dal presidente della Regione.

Con queste parole Martini ha colto due obiettivi: ha risposto a un’interrogazione presentata dall’opposizione e ha “sconfessato” in qualche modo il suo assessore alla difesa del suolo Marco Betti, dicendo che quanto da lui dichiarato qualche settimana fa era a titolo personale e che le parole sono state estrapolate da un dibattito molto più complesso sulla materia.

Poi rispondendo ad un’altra interrogazione il presidente ha ribadito che «la fase del dibattito sul portare avanti l’opera o meno è ormai superato, perché siamo in fase di assegnamento dell’appalto e di affidamento dei lavori».

Cellai firmatario dell’interrogazione ha osservato che questa scelta «rischia di essere drammatica per la città, e dunque è meglio ripensarci e pagare delle penali che affrontare dei lavori che distruggerebbero in larga parte la realtà urbanistica fiorentina».

L’esponente di An-Pdl ha poi ricordato che il 19 marzo uno schieramento trasversale di numerosi consiglieri regionali, che appartengono a Pdci, Verdi, Ps, Udc, Fi-Pdl e An-Pdl, ha presentato un documento che denuncia l’inutilità della fermata ai Macelli e indica come alternativa migliore la fermata a Castello.

Monica Sgherri (Prc) ha ricordato che il suo partito è stato sempre storicamente contrario alla scelta della fermata ai Macelli, scelta che fu fatta a suo tempo per motivi di lobby.

Sulla linea della Giunta invece il presidente della commissione Ambiente e Tutela del territorio Erasmo D’Angelis «siamo ormai nella fase esecutiva del progetto ed è necessario andare avanti: procedere nel migliore dei modi, con l’Osservatorio ambientale che è al lavoro per non sottovalutare nulla e con le amministrazioni pubbliche che devono moltiplicare i loro sforzi, ma procedere».

L’assessore regionale al Territorio e infrastrutture Riccardo Conti ha inserito il dibattito nel contesto della campagna elettorale «ma che finita la campagna elettorale esiste un accordo di governo da far rispettare». Facciamo notare che un accordo esiste anche per le linee 2 e 3 della tramvia e che pare messo in discussione. Poi l’assessore ha ribadito che «si stanno effettuando tutti gli studi e le verifiche necessarie e che la scelta della stazione ai Macelli è dovuta alla logica di far scendere gli utenti il più possibile vicino al centro cittadino».

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