[19/05/2009] Comunicati

Londra nel 2012 sarà “eyes ´greenest´ city”

LIVORNO. E’ iniziato nella capitale sudcoreana Seoul il terzo Summit of the C40 Large Cities Climate Leadership Group, che durerà fino al 21 maggio. Al C40 aderisce anche Roma. La cerimonia di apertura è stata caratterizzata dagli interventi del sindaco di Toronto, David Miller, presidente della C40, del sindaco di Seoul, Oh Se Hoon, e dell’ex presidente americano Bill Clinton, la cui Clinton Climate Initiative è lo “sponsor” del summit, che hanno presentato i temi che dovranno affrontare i rappresentanti delle 70 città presenti al summit sudcoreano perché le metropoli svolgano un ruolo globale nella riduzione delle emissioni di gas serra.

Il C40 è raggruppa le città più grandi del mondo che agiscono già contro il cambiamento climatico e che ogni due anni tengono un vertice per condividere le buone pratiche, creare network, progettare collaborazioni ed identificare le azioni future per contribuire a far fronte ai cambiamenti climatici. La Clinton Climate Initiative è diventata partner del C40 nel 2006.

I quattro giorni di vertice di Seoul dovrebbero fornire l’opportunità alle grandi città del pianeta di discutere di clima e di come le metropoli, che sono una delle principali fonti di emissione dei gas serra, possono contribuire alla lotta al global warming in un periodo di grave crisi economica, attraverso basse emissioni di CO2, lo sviluppo sostenibile ed un uso sempre maggiore di energie rinnovabili.

Secondo Bill Clinton «Le città sono una grande opportunità per affrontare il cambiamento climatico e, in tal modo, creare posti di lavoro, stimolare l´economia e compiere il nostro dovere verso le generazioni future: proteggere il mondo che erediteranno da noi. Già attraverso il lavoro della mia Fondazione, con alcune delle più grandi città del mondo, abbiamo esplorato la possibilità di avviare più di 250 retrofit projects in più di 20 città. Il vertice consentirà alle città lo scambio di idee più sui modi migliori per ridurre le emissioni di gas serra che avranno anche un impatto positivo sulla crescita economica».

Secondo Oh Se Hoon, «Il problema del cambiamento climatico è più impegnativo e richiede uno sforzo maggiore ed una più rapida azione dei quella per le questioni economiche. Quel che ci rende ancora più disperati è il fatto che il risultato delle nostre azioni deciderà il futuro del genere umano. Su una cosa forse oggi siamo qui tutti d’accordo: bisogna trasformare la disperazione in speranza».

Per Miller qualcosa sta già alimentando la speranza: «Le città principali sono in lotta contro il cambiamento climatico. Ma dato che le città rappresentano quasi il 80% delle emissioni di gas serra, i governi nazionali devono impegnarsi, dando potere e risorse alle loro città in modo che insieme possiamo fare di più per combattere il cambiamento climatico».

Il sindaco di Londra, il conservatore Boris Johnson, ha annunciato che la capitale britannica entro il 2012 sarà "the cleanest, greenest city on Earth” ed ha delineato i piani per fare di Londra la più pulita e verde città del pianeta in occasione delle olimpiadi. «Quel che dobbiamo fare a Seoul – ha detto Johnson – è accordarci sul fatto che bisogna mettere uno stop all’infinita dipendenza degli uomini dai motori a combustione interna. In tutto il mondo le città consumano il 75% dell’energia e producono l´80% cento delle emissioni che causano il cambiamento climatico. Il problema del nostro pianeta è un problema urbano».
Johnson, con un occhio alla campagna elettorale in Gran Bretagna, ha chiesto che da Seoul vengano «Seri risultati. Non voglio arrivare ad un comunicato che non contiene nulla, ma solo belle parole e aria fritta ... è importante che si trovi l’accordo su alcune misure specifiche».

Ed ha detto che Londra è pronta a dare l’esempio e che vuole utilizzare le Olimpiadi "per rinverdire e migliorare la nostra città. Londra si è impegnata a ridurre le emissioni di CO2 del 60% entro il 2025. Il provvedimento è stato la chiave per affrontare i problemi relativi alla costruzione di edifici commerciali e familiari, che rappresentano il 70% delle emissioni di biossido di carbonio a Londra.

Ciò ha comportato l´ammodernamento (installing lagging) di un gran numero di edifici pubblici».
Johnson si è dichiarato «un appassionato ciclista» ed ha annunciato che andrà avanti con i progetti di “super-highways” ciclabili intorno a Londra ed ha proposto che a Seoul si trovi un accordo per l’ampliamento del parco pubblico di auto e mezzi di trasporto elettrici nelle città.

Secondo Johnson a Londra «il problema della qualità dell’aria è stato causato dalle emissioni degli 8.300 antiquati autobus a diesel, che potrebbero essere sostituiti da veicoli a basse emissioni di carbonio. Ci sono anche 32.000 taxi a gasolio che circolano, potrebbero essere sostituiti da veicoli elettrici». Secondo il sindaco londinese sarebbe già pronto un sostanzioso programma che nei prossimi anni prossimi anni metterà in circolazione nella metropoli britanicas bus "cleaner, greener": a produrre un "pulita, più verde" l´autobus per la sua città: «L’epoca dei diesel-emitting bus sa Londra sta per finire».

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