[22/05/2006] Urbanistica

Il Parlamento europeo chiede più impegno contro le calamità naturali

BRUXELLES (Belgio). Il parlamento europeo ha approvato tre relazioni che chiedono di migliorare il coordinamento per fronteggiare le catastrofi naturali e individuare le zone a rischio, per prevenire e reagire a incendi e alluvioni che devastano l’Europa, per intensificare e migliorare la tutela delle foreste e garantire un uso efficiente dell’acqua.

I deputati chiedono anche un sistema di assicurazione per le crisi di mercato nel settore agricolo. I parlamentari Ue hanno adottato con 498 voti favorevoli, 35 contrari e 20 astensioni, la relazione del deputato popolare spagnolo Gerardo Galeote Quecedo che chiede al Consiglio di adottare rapidamente la decisione che istituisce un meccanismo comunitario di protezione civile, esaminando la possibilità di rafforzarlo al fine di «ottimizzare le poche risorse disponibili». I deputati avevano già chiesto di istituire una forza europea di protezione civile alla quale dovrebbe fornire attrezzature, mezzi e personale. Alla Commissione Ue si chiede anche di «elaborare immediatamente» una comunicazione sulla prevenzione, la gestione e la valutazione dei rischi sismici.

La relazione della socialista portoghese Edite Estrela sugli aspetti ambientali è stata adottata con 450 voti favorevoli, 38 contrari e 13 astensioni e chiede l´inasprimento delle "sanzioni per i crimini contro l´ambiente", sottolineando il ruolo essenziale delle nuove tecnologie nell´individuazione e nella prevenzione delle catastrofi naturali.

La relazione sugli aspetti agricoli di Luís Capoulas Santos, anch’egli esponente socialista portoghese, adottata con 397 voti favorevoli, 70 contrari e 26 astensioni, mette in evidenza le gravi crisi di mercato, eventi imprevisti ed eccezionali che comportano per le aziende agricole rischi «che possono essere altrettanto gravi di quelli provocati dalle catastrofi naturali». I deputati ritengono necessario un sostegno specifico da parte dell’Unione e sollecitano la Commissione a istituire «un’assicurazione pubblica finanziata congiuntamente dagli agricoltori, dagli Stati membri e dall´Unione europea nonché a istituire un sistema di assicurazione coerente e accessibile per tutti gli Stati membri nel quadro della politica agricola comunitaria».

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