[20/04/2009] Consumo

G8 agricoltura, Coldiretti: «Serve gestione più attenta delle scorte alimentari»

LIVORNO. Nel documento finale del G8 agricoltura si ammette il mancato raggiungimento dell´obiettivo delle Nazioni Unite (Millenium Goal) di dimezzare la percentuale del numero di persone che soffrono la fame entro il 2015. Per questo l’obiettivo comune ribadito nel documento è la necessità di aumentare la produzione mondiale di alimenti in quantità e qualità, per dare risposta a questo problema planetario. Il numero delle persone che soffrono la fame ha infatti superato ormai il miliardo per effetto del calo dei raccolti, dei cambiamenti climatici e delle speculazioni finanziarie sul cibo che solo per il grano sono costate 200 miliardi di dollari in un anno, mentre i prezzi dei prodotti alimentari derivati come pane e pasta hanno continuato ad aumentare nei paesi ricchi e in quelli poveri.

In Europa e negli Stati Uniti, nonostante condizioni generalmente favorevoli per il grano invernale, le superfici seminate sono diminuite per le basse quotazioni e sono previste in calo come pure le semine primaverili di granoturco e grano e dopo oltre 30 anni, per la prima volta, anche la produzione di carne e pollame negli allevamenti statunitensi,. Una tendenza che - secondo la Coldiretti – è destinata ad influenzare i consumi alimentari mondiali considerato che negli Stati Uniti, che sono il principale esportatore di alimenti, si ottiene il 10% della produzione agricola mondiale. Le previsioni degli Stati Uniti sono aggravate dalle tendenze in atto su scala globale, dove le stime per i paesi a basso reddito con deficit alimentare sono al ribasso per la produzione cerealicola. Le prime previsioni indicano un raccolto di mais più ridotto in Africa australe, e condizioni di siccità prolungata stanno avendo effetti negativi sulla produzione di grano in Asia, specialmente in Cina per la produzione di grano invernale; analoga la situazione in Sud America, dove la produzione di grano del 2008 è stata dimezzata a causa della grave siccità che ha colpito l’Argentina.

Accanto all´effetto climatico, il calo dei raccolti è stato certamente provocato – secondo Col diretti - dalla volatilità delle quotazioni delle materie prime. Per combattere la guerra alle speculazioni sui prodotti essenziali per l´alimentazione, in difesa dei redditi delle imprese e consumatori, è importante - sostiene Coldiretti - una gestione più attenta delle scorte alimentari con la creazione di stock o riserve mondiali per fronteggiare le situazioni di carenza di prodotto negli scambi internazionali, come richiesto dagli agricoltori degli otto paesi più sviluppati al G8 Farmers Meeting promosso dall’associazione agricola in occasione del vertice istituzionale.

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