[20/04/2009] Monitor di Enrico Falqui

Crolli e macerie (3)

Nel 1978, alla Royal Society di Londra, Stephen Jay Gould e Richard Lewontin presentarono un singolare studio di carattere biologico, nel quale per dimostrare il ruolo che le capacità di adattamento esercitano nel selezionare gli eventi destinati a sopravvivere in natura, gli autori svilupparono, con successo, proprio una dimostrazione di natura architettonica.
Essi sostennero che i pennacchi della cupola della Basilica di S.Marco, oggi decorati con pitture prestigiose, paiono oggi inventati per contenere tali opere d’arte, mentre invece essi rappresentano il “residuo strutturale”della cupola sezionata dai piani dei suoi quattro archi di sostegno.

Osservando la città contemporanea europea, ”diramata e diffusa” nelle proprie aree metropolitane o semirurali di fondovalle, da cui si dipartono le nuove conurbazioni, la cui forma assomiglia a quella dei rizomi delle piante, per stabilire “ nuove connettività” urbane, si assiste ad una vera e propria “lotta per la sopravvivenza”i cui protagonisti sono gli stessi elementi fisici della città.
La metropoli diffusa contemporanea ha una dinamica di sviluppo generata da un “processo evolutivo” (poiché le mutazioni della città contemporanea, hanno origine, quasi sempre, da “eventi accidentali”) che riproduce equipollenti processi di “adattamento” caratteristici di tutti i processi evolutivi della fisica e della biologia.

Le nostre desolate “periferie” di città come Milano, Genova, Bari, Napoli, Palermo sono caratterizzate da un’intensa frammentazione dell’ambiente e del paesaggio naturale e da una perdita di identità urbana, che Marc Augè definisce “i non-luoghi della metropoli contemporanea in contrapposizione ai “luoghi antropologici”, che possiedono simboli storici e valori relazionali. Questa organizzazione del territorio della città contemporanea non era affatto scontata né priva di alternativa, ma si è costruita e sovrapposta nel tempo per il susseguirsi di “mutazioni accidentali”che ne hanno modificato e sostituito le precedenti funzioni urbane.

(continua - 3)

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