[17/04/2009] Comunicati

A Roma il controvertice al G8 di Siracusa

LIVORNO. La lotta ai cambiamenti climatici e la conservazione della biodiversità sono i temi principali del vertice dei Ministri dell’Ambiente, il cosiddetto G8 ambiente, che si terrà a Castello Maniace, Siracusa, dal 22 al 24 aprile. Su iniziativa della presidenza italiana del G8 che si svolgerà a luglio alla Maddalena, i ministri dell’Ambiente dei paesi del G8, assieme a Cina, India, Brasile, Messico, Indonesia, Sudafrica, Australia, Repubblica di Corea, Egitto e con la partecipazione della Repubblica Ceca, per la Presidenza di turno dell’Ue, della Commissione Europea, della Danimarca in qualità di Presidenza della prossima COP di dicembre a Copenhagen per definire il post Kyoto 2012, oltre alcune organizzazioni internazionali.

Obiettivo della riunione di Siracusa – si legge sul sito ufficiale- “sarà lanciare un importante messaggio politico sulla biodiversità e sul rapporto tra salute e ambiente, in particolare per i bambini, oltre a facilitare il dialogo sul tema dei cambiamenti climatici in vista della Conferenza di Copenhagen”. Il vertice G8 ambiente sarà preceduto da una iniziativa che il 20 si terrà a Roma, organizzata dal gruppo dei Verdi/ALE al Parlamento europeo, dalla federazione dei Verdi e con la partecipazione di Legambiente, WWF Italia e Greenpeace Italia , dal titolo “Siracusa a Copenaghen: per un accordo globale contro i cambiamenti climatici”, che verrà presentata da Monica Frassoni e Daniel Cohn-Bendit, Co-presidenti del gruppo. Già oggi, a otto mesi dalla Cop di Copenhagen, i Verdi europei hanno adottato il "Green New Deal", un manifesto nel quale spiegano la strategia da intraprendere, il tipo di accordo che vorrebbero per il clima e il ruolo primordiale che questo accordo internazionale avrà per uscire dalla crisi economica e finanziaria su scala mondiale.

Un manifesto che verrà presentato a Roma, a questa sorta di Stati generali dell’ambiente cui parteciperanno eletti delle liste verdi, rappresentanti delle Ong ambientaliste e della società civile e in cui si discuterà degli obiettivi da raggiungere entro il 2020 e oltre, per la riduzione delle emissioni Co2 e di altri gas a effetto serra. Tutti i paesi europei infatti, sono impegnati a ridurre le emissioni dell´8% per il periodo 2008-2012 e del 20% entro il 2020 (che diventerà 30% se a Copenaghen verrà trovato un accordo internazionale). In questa iniziativa cui sono stati invitati alcuni esperti italiani ed europei che presenteranno un piano sul potenziale delle energie rinnovabili in Italia e alcuni degli industriali italiani che lavorano nel settore delle energie rinnovabili, i Verdi europei si soffermeranno in particolare sulla situazione italiana, considerata particolarmente a rischio, anche in virtù del fatto che al Senato è stata recentemente presentata una risoluzione che, caso unico in Europa, nega l´esistenza dei cambiamenti climatici. Notizia che speriamo non arrivi ai partecipanti del G8 ambiente di Siracusa.

Torna all'archivio