[14/04/2009] Rumore

Inquinamento acustico: ad accertamenti fonometrici deve partecipare azienda che produce rumore

LIVORNO. Se il sindaco impone gli accertamenti fonometrici sull’attività di un’azienda, l’azienda stessa deve essere messa in grado di partecipare così da poter presentare le proprie osservazioni. Lo afferma il Tribunale amministrativo della Calabria (Tar) che con sentenza di questo mese dà ragione all’azienda e torto al comune.

La vicenda ha inizio quando il sindaco di Amantea ordina, sulla base degli accertamenti dell’Arpacal (Agenzia regionale protezione ambiente della Calabria), la non utilizzazione della motogru utilizzata nella produzione “fino a che la stessa non rientri nei limiti di legge di produzione”. Infatti, dalle misurazioni fonometriche effettuate presso un’abitazione, nella via in cui ha sede l’azienda, risultò che il livello sonoro prodotto dalla fase lavorativa della motogru non poteva ritenersi accettabile: erano stati registrati all’interno dell’abitazione ad infissi aperti, valori superiori al limite massimo differenziale.

Ma, l’ordinanza del sindaco fu emanata su indefinite rilevazione fonometriche effettuate in un arco di tempo imprecisato senza informazioni sui livelli di rumore rilevati. L’adozione dell’ordine, infatti, si basò su una mera comunicazione, nella quale si dava notizia generica in ordine ad attività di misurazione fonometrica da parte dell’Arpacal. Rimasero totalmente oscuri alcuni dati fondamentali, quali la data di effettuazione delle rilevazioni, gli strumenti usati e i risultati ottenuti. E l’ordine risultò “ineseguibile” perché non erano specificati i limiti da rispettare ai fini della riattivazione della motogru.

D’altra parte, non è possibile comprendere come possa imporsi una riduzione del rumore entro determinati limiti senza neanche specificare quali siano stati i valori rilevati. Così come è impensabile che il soggetto cui si riferisce l’attività di accertamento non debba essere posto in grado di partecipare all’attività stessa. Perché ha il diritto di presentare le proprie osservazioni anche in ordine alla correttezza delle metodologie di rilevazione usate ed all’attendibilità dei valori rilevati.

Non c’è dubbio che il sindaco abbia il potere di emanare delle ordinanze contingibili e urgenti per la tutela della salute o dell’ambiente, ma è altrettanto vero che al fine della tutela è necessario che vi siano gli estremi e le indicazioni precise per porre fine all’inquinamento da rumore.

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