[14/04/2009] Acqua

Gli scarichi civili per raffredare gli impianti Lucchini: a Piombino nasce l´acquedotto industriale

PIOMBINO (Livorno). Presentazione ufficiale questa mattina a Piombino per il nuovo acquedotto “Cornia industriale”, un investimento da 10 milioni di euro che ha come obiettivo il recupero ad uso industriale, per lo stabilimento Lucchini, di acque di scarichi civili depurate, oltre che di acque termali della Fossa Calda, eccedenti gli altri usi, per un quantitativo totale annuo di 1,6 milioni di mc.

Si tratta di una condotta di 8 km che partendo dal depuratore della località Guardamare (San Vincenzo), convoglia le acque trattate fino al depuratore di Campo alla Croce (Venturina), dove affluiscono in un nuovo serbatoio da 2mila mc, insieme a quelle reflue depurate di Venturina e a quelle della Fossa Calda. Una sezione di filtrazione a sabbia e disinfezione rende infine queste acque idonee al riutilizzo per Lucchini, verso cui vengono inviate con un nuovo impianto di sollevamento e una condotta di circa 9 km. All’interno dello stabilimento è stato realizzato un serbatoio da 10mila mc, con centrale di pompaggio per inviare le acque tramite 3 km di condotte, in buona parte pensili, all’altoforno e ai laminatoi.

Il beneficio più rilevante sarà quello di ridurre il fabbisogno di acqua di falda dello stabilimento Lucchini, consentendo così alla falda stessa un recupero dei livelli piezometrici. E, di conseguenza, la limitazione dell’ingressione salina (vale a dire dell’avanzamento verso l’entroterra del limite dalle acque marine) e del fenomeno della subsidenza (cioè dell’abbassamento dei terreni circostanti). Altro beneficio sarà il mancato scarico nei corsi d’acqua superficiali, e quindi nel mare, delle acque provenienti dai depuratori che, anche se rispettose delle norme, contengono comunque un carico organico.

ASA SpA, utilizzando i finanziamenti europei del Docup (il documento unico di programmazione attraverso il quale la Regione Toscana utilizza i fondi europei per lo sviluppo del tessuto economico e produttivo) e in parte autofinanziandosi, ha ideato e realizzato il progetto, che ha previsto un accordo con la Società Lucchini SpA per l’utilizzo di acqua industriale. Secondo l’accordo, Lucchini si impegna a utilizzare i quantitativi di acqua messi a disposizione dal sistema per un totale di 1,6 milioni di mc, corrispondendo una tariffa che coprirà i costi di gestione dell’acquedotto e i costi finanziari non inclusi nel finanziamento europeo. È per questo motivo che il nuovo acquedotto non graverà sulla gestione del servizio idrico integrato e quindi sulla tariffa dell’acqua potabile.

All’inaugurazione erano presenti Gianni Anselmi, sindaco del Comune di Piombino, Giampaolo Pioli, presidente del Circondario della Val di Cornia, Fabio Baldassarri, presidente del Consiglio di sorveglianza di ASA SpA, Fabio Del Nista, presidente del Consiglio di gestione di ASA SpA, Ennio Marcello Trebino, amministratore delegato di ASA SpA, Michele Caturegli, direttore tecnico di ASA SpA e Francesco Semino, direttore relazioni esterne Gruppo Lucchini.

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