[18/05/2006] Rifiuti

Legambiente, sospeso il consigliere nazionale accusato di estorsione

BERGAMO. Legambiente ha deciso di sospendere dall´incarico il consigliere nazionale Maurizio Trupiano, accusato dai carabinieri di estorsione. Secondo i carabinieri, Trupiano, che è anche presidente provinciale di Legambiente Bergamo avrebbe ricevuto 10mila euro dal titolare di un´impresa bergamasca coinvolta in un´inchiesta sul traffico illecito di rifiuti.

«Siamo stupiti e addolorati per quanto è successo - si legge in una nota di Legambiente - Abbiamo totale fiducia nell’operato della magistratura e confidiamo che Trupiano possa dimostrare rapidamente la propria estraneità ai fatti che gli vengono contestati».

Legambiente con il suo presidente nazionale Roberto Della Seta e col presidente lombardo Andrea Poggio reagisce così alla notizia giunta questa mattina dell’arresto di Maurizio Trupiano, componente del consiglio nazionale dell’associazione, accusato di estorsione nell’ambito dell’inchiesta “Bonnie and Clyde”.

«Trupiano – sottolineano Della Seta e Poggio - è un militante ambientalista da molti anni, costantemente impegnato contro i sistemi illegali di smaltimento dei rifiuti. A questa vicenda reagiamo come crediamo sia dovere di chiunque, associazione o singolo cittadino, abbia a cuore le ragioni della legalità: piena e totale fiducia nella magistratura, speranza che le accuse a Trupiano si rivelino infondate. Al tempo stesso, abbiamo deciso di sospendere Trupiano dai suoi incarichi associativi in attesa che la sua situazione si chiarisca: non è un giudizio né la certificazione di un sospetto, è semplicemente il comportamento che terremmo nei confronti di ogni nostro esponente che si trovasse in una condizione analoga».

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