[20/03/2009] Aria

Gli “Zémidjans" inquinano l´aria del Benin

LIVORNO. In Benin, un piccolo Stato dell’Africa occidentale che prima si chiamava Dahomey, l´Unité de protection de l´environnement (Upe) ha dato il via al progetto " Villes sans fumées " che interesserà le strade della capitale economica del Paese: Cotonou. Il tentativo è quello di porre un freno al crescente inquinamento atmosferico nelle città del Benin che è causato soprattutto dagli "Zémidjans" i pestilenziali moto-taxi che vomitano gas di scarico dai loro vecchi motori. Il progetto interesserà anche altre due città del Benin dove il fenomeno degli "Zémidjans" è particolarmente diffuso e prevede la promozione di moto a quattro tempi, meno inquinanti delle moto a due tempi utilizzate attualmente.

Gli "Zémidjans", chiamati anche “Zem”, hanno avuto tanto successo che sono stati adottati anche dalla capitale del Togo, Lomé dopo uno sciopero generale ad oltranza che tra il 1992 e il 2003 segnò la fine dei taxi a quattro ruote in quel Paese. In Togo i moto-taxi si chiamano “oléya” che nella lingua mina significa “si va?”. Invece nella lingua fon, parlata nel sud del Benin, "Zémidjans" significa letteralmente “prendimi velocemente” o “prendimi bruscamente” e sono molto apprezzati dalla popolazione come unica alternativa ad un trasporto pubblico più che carente. Per qualche centinaio di franchi Cfa, cioè pochi centesimi di euro, i moto-taxi trasportano passeggeri anche sulle strade più disastrate ed a qualsiasi ora del giorno e della notte. Un successo che ha fatto esplodere il numero di "Zémidjans" ad 80.000 nella sola Cotonou e che secondo il ministero dell’ambiente produce almeno 49 tonnellate di gas serra al giorno, più della metà delle 83 tonnellate di CO2 che ogni giorno finiscono nell’aria della città.

I "Zémidjans" vanno spesso a “Kpayo”, la benzina di bassa qualità di contrabbando che costa dal 15 al 30% meno cara che quella alle pompe autorizzate, ma che è molto più inquinante. Inoltre i moto-taxi sono la maggiore causa di incidenti: nel 2003 erano coinvolti, nella sola Cotonou, in una media di 25-20 incidenti stradali al giorno.

Ai conduttori di moto-taxi verrà proposto di rottamare i loro vecchi mezzi attraverso un meccanismo di locazione o acquisto agevolato di moto meno inquinanti e il direttore dell’Unité de protection de l´environnement, Clément Kotan, ha detto di sperare che «Questo progetto costituisca un’alternativa per combattere l’inquinamento atmosferico nel Benin».

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