[19/03/2009] Comunicati

Il 60,7% dei toscani non naviga in Internet

LIVORNO. Il 60,7% dei toscani non naviga in Internet. Una pessima notizia in generale e in particolare anche per un quotidiano on line come greenreport.it. Il dato è contenuto nel rapporto “La società dell´informazione e della conoscenza in Toscana” prodotto dal settore statistica della Regione Toscana sulla base dei dati Istat e di altre ricerche e presentato oggi dal vicepresidente della Regione Toscana Federico Gelli. La strada versa una matura società dell´informazione, al livello dei migliori paesi europei, è dunque ancora lunga e impegnativa: e se i successi sulla diffusione della banda larga sono stati cospicui è un dato di fatto che il 56,7% dei cittadini toscani non utilizza il pc.

«Una situazione in chiaroscuro – ha spiegato Gelli – che dimostra che, nonostante tutti i progressi, la strada da fare è ancora lunga e che comunque va percorsa tutta, perché queste nuove tecnologie non sono solo interesse di addetti ai lavori, sono sempre più un diritto di cittadinanza, una sfida centrale per la competitività dei nostri territori, un banco di prova per il rinnovamento della pubblica amministrazione, una condizione essenziale per la qualità e le opportunità di vita di tutti. Sulla banda larga abbiamo dimostrato che molte cose possono essere fatte, ma l´impegno delle istituzioni pubbliche sia sul piano delle infrastrutture che della formazione è ancora essenziale. Con il mostro Programma regionale per la promozione e lo sviluppo dell’amministrazione elettronica e della società dell’informazione e della conoscenza abbiamo previsto risorse per oltre 200 milioni di euro. Ma anche in futuro investire su questo terreno dovrà essere una priorità».

Le famiglie toscane – si legge nel rapporto - mostrano una propensione al possesso di beni tecnologici superiore alla media nazionale, dal digitale terreste al lettore Dvd, dal pc all´accesso a Internet. Particolarmente significativa è stata la recente diffusione della banda larga, anche grazie all´intervento promosso da Regione Toscana che azzererà il digital divide in Toscana entro il 2009 e che già ad oggi ha ridotto del 30% il numero delle persone che non dispongono di accesso in banda larga.

I dati evidenziano una significativa crescita. Dal 2002 al 2007 la percentuale di cittadini che utilizzano il Pc sale dal 39,2 al 43,6%, mentre la quota di “internauti” passa dal 31,3 al 39,3%. Tra chi utilizza il computer l´84,1% lo fa a casa, il 53,2 sul luogo di lavoro, il 21,4 in casa di altri, il 20,1 sul luogo di studio. E chi lo utilizza in genera lo fa molto frequentemente: tutti i giorni o almeno due volte alla settimana. Solo il 5,5% lo fa in maniera saltuaria. Oltre un terzo degli “internauti” vorrebbe utilizzare le nuove tecnologie più spesso ma non lo fa per mancanza di tempo (il 64,6% degli insoddisfatti) ma anche per la connessione troppo lenta (27,9%) e per i costi troppo elevati della connessione (20,1%).

Per quanto riguarda le capacità informatiche, i toscani se le costruiscono sostanzialmente da soli, il 61,9% si dichiara autodidatta e solo il 37,8% ha seguito corsi di formazione. In ogni caso si tratta di capacità generalmente limitate., Se l´84,1% sa copiare un file e l´81,9 % sa usare il “copia incolla”, solo il 15% è in grado di scrivere un programma per computer. Il 96,4% sa usare i motori di ricerca, l´86,3 sa spedire email anche con allegati, ma solo il 20% è in grado di costruirsi una pagina web.

Ma perché e come usano la rete – che quest’anno come noto ha compiuto i suoi primi venti anni - i cittadini toscani? Soprattutto per scambiarsi email (79,4%) e per cercare informazioni su merci e servizi (65,7%). Rispetto al 2006 si è registrato un incremento diffuso nel ricorso a quasi tutte le attività che i toscani svolgono con Internet. Nel 2007 il 47,4% degli “internauti” toscani si è connesso per usare servizi relativi a viaggi e soggiorni, il 46,1% per leggere o scaricare giornali, news e riviste, il 41% per scaricare giochi, immagini e musica. Proprio queste ultime due attività sono quelle che in relazione all´anno precedente hanno avuto gli incrementi più consistenti, rispettivamente di 14 e 11 punti percentuali.

Il 36,8% dei navigatori toscani utilizzano Internet per cercare informazione sui siti web della pubblica amministrazione. Si tratta di una percentuale comunque inferiore alla media nazionale, che dimostra una propensione ancora bassa alle relazioni con gli uffici pubblici per via telematica. Anche altri dati lo confermano: il 23,8% ha scaricato modulistica on line (contro il 26,5% della media nazionale) e solo l´11% ha inviato per via telematica moduli compilati.

E le imprese toscane quanto usano Internet? «La diffusione della banda larga nell´economia toscana sta procedendo a ritmi sostenuti e questo non può non essere motivo di soddisfazione perché questo è un terreno decisivo per la competitività delle nostre imprese – commenta Gelli – E tuttavia, se i risultati sulla banda larga premiano l´impegno che in questi anni è stato portato avanti, con un percorso comune di soggetti pubblici e privati, non possiamo dimenticare che la strada per cogliere pienamente tutte le opportunità delle nuove tecnologie. Penso per esempio ai siti aziendali. Le imprese li utilizzano prevalentemente per attività di promozione e marketing, ben poche propongono servizi post-vendita per fidelizzare i clienti. E questo è solo un esempio. Allo stesso modo sono ancora poco sviluppate attività come il commercio elettronico e l´e-learning. Indicazioni positive, invece, arrivano dalla crescita dei rapporti telematici tra imprese e uffici pubblici»
Nel dettaglio, dalla ricerca si ricava che la diffusione delle tecnologie di base – personal computer, connessione a Internet e posta elettronica – riguarda ormai la quasi totalità delle imprese con almeno 10 addetti: il 95,9% dispone di Pc, il 92,6% è connessa alla rete, il 92,5% utilizza le email. Si tratta di valori in linea con quelli nazionali.

Negli ultimi anni la Toscana ha recuperato il gap sull´uso delle tecnologie da parte dei dipendenti. Tra il 2005 e il 2007 è passato dal 35,3 al 40,5 gli addetti che usano il Pc (più del 39,5% nazionale) ed è aumentato di quasi 8 punti percentuali (dal 22,6 al 30,2%) la percentuale di chi utilizza computer connessi a Internet. Meno diffuse altre tecnologie: il 56,1% possiede un proprio sito web, il 29,7 connette i propri computer con reti Intranet (sono comunque valori in linea con quelli nazionali).

In relazione all´utilizzo di Internet per le relazioni con le pubbliche amministrazioni, l´82,1% delle imprese si sono serviti della rete per relazionarsi con gli uffici pubblici: i servizi più utilizzati, in ogni caso sono quelli a minore grado di interattività: ricerca di informazioni (70,5%) e acquisizione di modulistica (68,2) piuttosto che procedure amministrative svolte interamente per via elettronica (42%, ma erano il 18,1% nel 2004). Anche l´e-learning è ancora poco diffuso. Nel 2007 questa modalità formativa ha riguardato il 12,2 delle imprese toscane (il dato nazionale è del 15,3%) e si concentra soprattutto nelle aziende dei servizi rispetto al comparto manifatturiero o a quello delle costruzioni.

Quanto alle competenze sulle nuove tecnologie, solo il 7,8% delle imprese informatizzate impiega personale con competenze specialistiche nelle tecnologie informatiche. Circa il 26% delle aziende ha esternalizzato le funzioni relative queste tecnologie.

Dati, dunque, che fanno riflettere. Innanzitutto dimostrano quanto strada ancora ci sia da fare ma anche quanto spazio ci sia a disposizione. Quanti utenti possono insomma essere in futuro raggiunti. Bisognerà poi sempre tener di conto di questi dati ogni qual volta si lanciano sondaggi on line o se ne analizza i risultati. Un dato ci preoccupa più degli altri: solo il 46,1% di quel 40% che utilizza internet lo fa in Toscana per leggere o scaricare giornali, news e riviste. Una minoranza. Mentre la maggioranza lo usa come svago. Tutto questo mentre l’informazione on line aumenta ed è un proliferare di blog…

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