[16/05/2006] Rifiuti

Riciclo degli inerti, ora in Toscana c´è un capitolato

FIRENZE. Approvato dalla giunta regionale il capitolato d’appalto per favorire l’utilizzo di inerti riciclati ottenuti dai rifiuti dei processi di costruzione e demolizione. Uno strumento-guida nel quadro delle politiche regionali di sostenibilità ambientale, che si rivolge alle pubbliche amministrazioni che hanno la necessità di appaltare opere civili, stradali, ferroviarie, ma anche a tutti i professionisti, progettisti e direttori dei lavori, e alle aziende e imprese che operano nel campo del recupero e riciclaggio di rifiuti inerti da costruzione e demolizione. «Quello dei rifiuti inerti da costruzione e demolizione – dice l’assessore all’ambiente Marino Artusa – è un problema molto importante, in quanto sono notevoli i quantitativi destinati alla discarica, qualora non recuperati. L’impiego corretto di inerti riciclati, inoltre, limita l’estrazione dei materiali dai luoghi naturali. La mancanza di un capitolato d’appalto era ritenuto un fattore fortemente limitante: adesso ce l’abbiamo».

Il capitolato tipo è stato redatto a cura del dipartimento di ingegneria civile dell’Università di Pisa, e della federazione regionale dell’Ordine degli ingegneri della Toscana, con la supervisione del settore rifiuti e bonifiche della Regione Toscana e dell’Agenzia regione recupero risorse. La versione definitiva del documento è arrivata comunque, come sottolineano dalla Regione, grazie ad un percorso partecipato. «Sono stati ascoltati e coinvolti – dice Artusa – i soggetti pubblici e privati che fanno parte del comitato tecnico di verifica dell’accordo volontario per la promozione del recupero e riciclaggio dei rifiuti inerti, un accordo che ha come principali finalità la riduzione della quantità e pericolosità dei rifiuti prodotti, l’incremento dei rifiuti non pericolosi avviati a riutilizzo, riciclaggio e recupero, la promozione dell’innovazione degli impianti e il miglioramento della qualità dei materiali riciclati».

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